Benevento · 30 Settembre 2026

Secondo posto per UniSannio alla Smart City University Challenge con la piattaforma FARO

Il team di studenti dell’Università del Sannio si è classificato al secondo posto a Brescia durante I‑CiTies 2026 con un sistema a microservizi per la gestione delle emergenze.

UniSannio si è piazzata al secondo posto nella fase finale della Smart City University Challenge, competizione promossa dal laboratorio nazionale “Smart Cities and Communities” del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica. La fase conclusiva si è svolta a Brescia durante le attività della conferenza I‑CiTies 2026.

Il team dell’ateneo sannita era composto dagli studenti Vittoria Medugno, Giuseppe Riccio e Lucia Simeone, iscritti al corso di laurea magistrale in Ingegneria informatica, coordinati dal prof. Eugenio Zimeo. Il progetto FARO (First Alert Response Orchestration) si è classificato al secondo posto, dietro all’Università di Pisa.

FARO è una piattaforma basata su microservizi pensata per supportare la gestione delle emergenze come incendi e alluvioni. Il sistema combina segnalazioni raccolte tramite app dai cittadini (crowdsensing) con dati telemetrici provenienti da sensori locali e informazioni esterne, tra cui quelle di INGV e Copernicus.

Grazie a un motore di orchestrazione basato su BPMN, la piattaforma automatizza i protocolli di emergenza, instradando le informazioni verso le autorità competenti con l’obiettivo di ridurre i tempi logistici di intervento e superare il semplice modello di alerting.

Durante la competizione, gli studenti hanno presentato il progetto agli altri tutor già a fine luglio, hanno partecipato a un hackathon volto all’integrazione delle soluzioni con quelle di altri gruppi, hanno esposto un poster davanti a una commissione di valutazione e hanno sottoposto un breve contributo scientifico che collegava la proposta a tecniche e tecnologie emergenti illustrate alla conferenza.

I membri del team hanno definito l’esperienza dell’hackathon particolarmente formativa: l’integrazione rapida con architetture eterogenee e la necessità di trovare compromessi progettuali in tempi brevi hanno richiesto adattamento, capacità di problem‑solving e abilità relazionali come ascolto e mediazione. Hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto e per il potenziale applicativo della infrastruttura sviluppata sul territorio.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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