All’IPM di Airola sequestrati tre microtelefili: il SAPPE sollecita misure contro i lanci dall’esterno
Polizia Penitenziaria intercetta tre dispositivi nascosti in palline da gioco; il sindacato chiede interventi per rafforzare la sicurezza perimetrale.
Settimana intensa sul fronte della sicurezza all’Istituto Penale per i Minorenni di Airola, dove il personale della Polizia Penitenziaria ha intercettato e sequestrato tre microtelefoni cellulari: due rinvenuti nel corso della stessa giornata e un terzo in un’operazione successiva.
A fornire il resoconto è il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) attraverso le dichiarazioni di Sabatino De Rosa, Vice Coordinatore regionale per la Giustizia Minorile. Il sindacato attribuisce al personale in servizio la prontezza e la professionalità che hanno impedito l’ingresso dei dispositivi nella disponibilità dei detenuti.
I telefoni erano stati nascosti all’interno di piccole palline da gioco, oggetti di uso comune poi lanciati dall’esterno verso l’area dell’istituto. All’interno degli involucri i dispositivi erano già dotati di SIM e corredata di caricabatterie, pronti per l’uso; il loro ingresso è stato però impedito grazie all’intervento degli agenti.
Il SAPPE sottolinea che i tre rinvenimenti in pochi giorni vanno interpretati come un segnale da non sottovalutare e richiama la necessità di adottare sistemi di prevenzione e deterrenza contro i lanci dall’esterno. Il sindacato indica l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza perimetrale dell’IPM di Airola e di valutare soluzioni tecniche e strutturali idonee a impedire l’introduzione illecita di telefoni e altri oggetti vietati.
Il sindacato segnala inoltre che chi tenta di introdurre materiale vietato studia continuamente nuovi stratagemmi per eludere i controlli, e invita l’Amministrazione della Giustizia Minorile a intervenire con provvedimenti concreti a tutela della sicurezza dell’istituto, degli operatori e della popolazione detenuta.
Infine il SAPPE esprime apprezzamento per il personale che ha eseguito i rinvenimenti e suggerisce che i colleghi particolarmente distintisi nelle operazioni siano formalmente riconosciuti per l’impegno e la professionalità dimostrati.