NdC di Benevento denuncia 'insinuazioni' e difende il garantismo: i coordinamenti minacciano querela
In una nota del 27 settembre 2026 i coordinamenti cittadino e provinciale attaccano il PD, ribadiscono la posizione del leader Mastella e annunciano azioni legali contro chi diffonde «false» accuse
Il 27 settembre 2026 i coordinamenti cittadino e provinciale di Noi di Centro (NdC) a Benevento hanno diffuso una nota con cui criticano le «insinuazioni maligne» presenti nel dibattito locale e rivendicano il principio del garantismo.
Nella nota i coordinamenti citano il critico Aldo Grasso e un passo di De Sanctis — «un’accusa lanciata con scappatoia e sotto mutevoli apparenze» — per contestare l'atteggiamento che definiscono diffuso in città. Richiamano inoltre quanto ricordato dal loro leader Clemente Mastella sullo Statuto e sul Codice Etico del PD, sostenendo che tali documenti «non impongono dimissioni in caso di avviso di garanzia».
Il comunicato attacca il PD locale e i cosiddetti «moralisti», contestando ricostruzioni sulle responsabilità degli indagati. NdC afferma che «il principale indagato non era il capo di gabinetto di Mastella» e aggiunge che tale figura, dopo l'addio di Pironti, non sarebbe stata nominata dal sindaco; sulla diffusione di questa circostanza i coordinamenti annunciano l'intenzione di querelare chi la ripropone come verità.
I coordinamenti sottolineano inoltre che, a loro dire, i reati contestati riguarderebbero dirigenti e non amministratori e invitano tutti i consiglieri a esercitare dovere di vigilanza e controllo. Accusano parte dell'opposizione di cercare di sfruttare le indagini «per sovvertire per via giudiziaria la volontà popolare».
La nota conclude riaffermando l'identità garantista del movimento e citando il ritorno in scena pubblica dell'ex ministro Matteo Renzi? (N.B.: nel testo originale era citato l'ex ministro Lotti), oltre a richiamare le preoccupazioni del leader Mastella sulla «durata abnorme dei processi», definita un problema irrisolto.