Airola, Abbate accusa: silenzio del sindaco sulla mozione di sfiducia
La consigliera Giulia Abbate contesta i ritardi nella convocazione del consiglio e denuncia impegni assunti non mantenuti dopo il rogo del 31 agosto
La consigliera comunale di Airola Giulia Abbate, con una nota diffusa alla stampa, ha espresso forte critica verso l’amministrazione comunale per il mancato seguito alla mozione di sfiducia presentata oltre dieci giorni fa.
Abbate riferisce di aver invitato il sindaco, durante l’ultimo consiglio comunale, a considerare le dimissioni per evitare la strada della sfiducia. Secondo la consigliera, si percepisce «un netto silenzio» e l’impressione che si voglia attendere fino all’ultimo giorno utile per convocare il consiglio comunale.
Nella nota viene richiamata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 54/2026 del 07/09/2026, nella quale il sindaco avrebbe assunto una serie di impegni: Abbate sostiene che, sebbene consapevole della necessità di tempi e organizzazione, non sia stato compiuto «neanche un passo» verso l’attuazione di quanto previsto.
La consigliera richiama inoltre il rogo del 31 agosto, osservando che la comunicazione e le azioni di altri primi cittadini coinvolti appaiono più efficaci e trasparenti. Abbate segnala poi criticità nella gestione di scelte locali: denuncia la sospensione del mercato per tre giovedì consecutivi contemporaneamente all’autorizzazione della «cena in bianco», episodio sul quale comunque riconosce il valore organizzativo degli promotori dell’iniziativa.
Abbate sottolinea che la mozione di sfiducia non è un fatto personale nei confronti dei firmatari (cinque, secondo la nota) ma una questione di interesse pubblico. Per questo sollecita il sindaco a non sfruttare l’intero termine massimo di 30 giorni per la convocazione del consiglio, richiedendo il rispetto del diritto dei cittadini a una tempestiva pronuncia dell’assemblea elettiva.