Rogo ad Airola: Zinzi (Lega) interpella il Governo su monitoraggi, bonifica e ristori
Il deputato ha presentato un’interrogazione a risposta scritta dopo l’incendio del 31 agosto; Arpa Campania ha rilevato picchi di diossine e sono state adottate misure precauzionali per le produzioni locali.
Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Agricoltura e della Salute in relazione all’incendio divampato il 31 agosto 2026 presso un impianto di stoccaggio e lavorazione di rifiuti nella zona industriale di Airola, in provincia di Benevento.
Nel testo dell’interrogazione si ricorda che l’evento ha prodotto una consistente colonna di fumo e la dispersione dei prodotti della combustione con possibili ricadute sui territori della Valle Caudina e su aree delle province di Benevento, Avellino e Caserta.
Arpa Campania ha avviato il monitoraggio diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili e altri inquinanti atmosferici, estendendo i campionamenti anche ai territori di Arienzo, Bucciano e Rotondi sulla base della modellistica di dispersione. Il primo ciclo di analisi ha evidenziato un valore di 0,28 pg/Nm3 I-TEQ, superiore al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm3, mentre i controlli successivi hanno rilevato un progressivo miglioramento fino all’assenza consolidata di diossine aerodisperse.
Le autorità sanitarie hanno adottato misure precauzionali a tutela della popolazione; in alcuni territori sono state previste limitazioni relative alla raccolta e al consumo di prodotti agricoli, all’utilizzo a fini irrigui di acque non protette, al pascolo e all’uso di foraggi potenzialmente esposti ai residui della combustione. Nell’interrogazione si sottolinea il rischio che tali provvedimenti possano arrecare conseguenze economiche alle aziende agricole, zootecniche e agroalimentari e creare danni reputazionali per le produzioni della Valle Caudina.
Il deputato richiama inoltre una vicenda precedente: nel maggio 2024 Arpac aveva dato notizia del sequestro preventivo dell’impianto della Eco Energy srl, nello stesso sito, segnalando la presenza di quantità di rifiuti stoccati pari a circa 70 volte il limite giornaliero consentito e altre irregolarità; dalle informazioni riportate in occasione dell’incendio lo stabilimento risultava ancora sottoposto a sequestro.
Nell’interrogazione Zinzi chiede ai Ministri quali iniziative urgenti intendano adottare per tutelare ambiente e salute, proponendo fra l’altro il coordinamento con Regione Campania, enti locali, autorità sanitarie e organismi tecnico-scientifici (con il possibile coinvolgimento di Ispra e Istituto Superiore di Sanità) per un programma coordinato di monitoraggio ambientale e sanitario.
Tra le richieste specifiche contenute nel documento vi sono: l’esecuzione di campionamenti e analisi sistematiche su aria, suoli, acque superficiali e sotterranee, acque per uso irriguo e matrici vegetali e alimentari nelle aree indicate dalla modellistica; una ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole e zootecniche anche attraverso controlli sulla catena alimentare; la valutazione di misure straordinarie di ristoro e sostegno economico tenendo conto anche di danni indiretti e reputazionali; l’acquisizione di elementi sulla situazione dell’impianto Eco Energy antecedente all’incendio e sugli interventi di messa in sicurezza eseguiti dopo il sequestro del 2024.
Zinzi chiede inoltre quali interventi siano previsti per la caratterizzazione ambientale completa dell’area, la messa in sicurezza del sito, la rimozione dei materiali combusti e, se necessario, l’avvio di bonifiche, nonché verifiche sul contenimento delle acque impiegate nelle operazioni di spegnimento. Infine sollecita la promozione di un tavolo interistituzionale per coordinare accertamenti e interventi e la tempestiva pubblicazione dei risultati dei monitoraggi in modo accessibile a cittadini e operatori economici.
L’interrogazione è a risposta scritta e attende il riscontro dei ministeri competenti.