Benevento · 22 Settembre 2026

Opposizione: «Allarmi su Calore e biodigestore non adeguatamente affrontati»

I consiglieri di minoranza sollevano dubbi dopo la comunicazione dell’ARPAC e le segnalazioni sui miasmi e lo stoccaggio di biomasse a San Domenico

I consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Giovanna Megna, Angelo Miceli, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Raffaele De Longis, Marialetizia Varricchio e Angelo Moretti hanno diffuso una nota nella quale chiedono chiarimenti sull’evoluzione della vicenda legata a miasmi, inquinamento e al biodigestore in provincia di Benevento.

Secondo la nota, l’ARPAC il 23 luglio aveva comunicato al Comune che «L’impianto di produzione di biometano della soc. Benevento Biometano sta smaltendo parte delle acque di vegetazione come rifiuto presso l’impianto di gestione rifiuti della soc. Sanav; l’ipotesi, al momento, è che tali rifiuti liquidi, ad elevato carico organico, che recapitano verso l’impianto di depurazione della soc. Multiservice, potrebbero aver inciso sulle capacità depurative della Multiservice, anche in considerazione della recente riattivazione di una linea depurativa mediante l’inoculazione di fanghi attivi acquistati dalla Sanav.»

I consiglieri ricordano che il successivo 25 luglio si verificarono nel fiume Calore fenomeni di schiume sospette e moria di pesci, e sottolineano che la comunicazione dell’ARPAC del 23 luglio sarebbe stata un segnale a cui non sarebbe stato dato il dovuto rilievo.

Nella nota si chiede, tra l’altro, perché dopo quella comunicazione non sia stato allertato il Consorzio ASI e quali misure immediate siano state adottate per affrontare le criticità e prevenire ulteriori danni.

Riserve motivate vengono espresse anche sulla gestione del biodigestore di contrada San Domenico: secondo la nota, l’impianto, ancora in fase di completamento e qualificato come «cantiere», avrebbe ospitato circa 17.000 tonnellate di biomasse, «a quanto dicono senza autorizzazione». I consiglieri domandano come sia stato possibile lo stoccaggio di tale quantità in un impianto non ultimato e perché non siano scattati controlli adeguati.

La nota ricorda inoltre che, già nel dicembre 2022, l’ARPAC aveva invitato il Comune a effettuare «una valutazione della collocazione dell’impianto nel contesto del territorio circostante e del suo utilizzo, in considerazione dei recettori presenti al contorno, relativamente alla problematica degli odori». I consiglieri affermano che, dagli atti esaminati, non risulterebbe traccia di tale valutazione.

I firmatari chiedono risposte documentate e trasparenti per rispetto dei cittadini e annunciano l’intenzione di continuare a sollecitare chiarimenti evitando «insulse polemiche», con l’obiettivo dichiarato di fare luce sui fatti e sulle eventuali responsabilità che emergeranno.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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