Mastella difende gli interventi del Comune su miasmi e acqua: «Atto e rigore»
Il sindaco rivendica ordinanze contro l’impianto di biomasse, sequestro e campagne di controllo; critica l’abbandono del Consiglio da parte della minoranza
Il sindaco Clemente Mastella ha risposto alle accuse mosse dall’opposizione sulla gestione dei problemi ambientali in città, definendo l’azione dell’Amministrazione fondata su provvedimenti formali e controlli. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Mastella, il Comune ha emesso ordinanze contingibili e urgenti che avrebbero bloccato le attività dell’impianto di biomasse interessato dalle esalazioni odorigene e disposto l’interdizione delle lavorazioni fino alla rimozione dei fattori ritenuti inquinanti.
Mastella ha inoltre affermato che sull’impianto sarebbero in corso approfondimenti giudiziari e che l’area è stata oggetto di sequestro. Ha detto che è stata disposta la rimozione coatta delle matrici odorigene e lo smaltimento delle masse organiche senza concessione di deroghe.
Sull’asta fluviale il sindaco ha riferito di aver sollecitato l’intervento di ARPAC, ASL, Carabinieri Forestali e NOE per i campionamenti delle acque e la ricerca di eventuali sversamenti illeciti. Sempre secondo Mastella, le verifiche e le analisi effettuate da ASL e da Gesesa sulla rete idrica cittadina e sui pozzi, incluso il campo pozzi di Pezzapiana, avrebbero confermato la potabilità e la sicurezza dell’acqua erogata.
Nel corso della nota il sindaco ha inoltre commentato l’atteggiamento dell’opposizione in Consiglio Comunale: ha accusato la minoranza di aver abbandonato l’Aula, eccezion fatta per i consiglieri De Stasio e Giorgione, e ha citato la relazione presentata dal vicesindaco Francesco De Pierro e dall’assessore all’Ambiente Oberdan Picucci come documento di dettaglio sull’attività svolta.
Mastella ha infine rivolto critiche al Partito Democratico locale sulla coerenza politica fra ruoli regionali e postura assunta a Benevento, esprimendo giudizi sulla strategia dell’opposizione. Le affermazioni riportate nella nota sono quelle rese dal sindaco nella sua ricostruzione dei fatti.