Airola, depositata la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Falzarano
Sei consiglieri comunali presentano il provvedimento denunciando una serie di criticità amministrative, urbanistiche, economiche e ambientali
In data 13.09.2026 i consiglieri comunali di Airola Giulia Abbate, Carmine A. Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino hanno depositato una formale mozione di sfiducia a carico del sindaco Vincenzo Falzarano, ai sensi dell’articolo 52 del D.lgs. n. 267/2000.
Nella nota di presentazione i firmatari indicano una serie di ragioni politiche, amministrative, economiche e patrimoniali che, a loro avviso, giustificano la richiesta. I consiglieri segnalano l’assenza degli strumenti urbanistici necessari, come il Piano Urbanistico Comunale (PUC) e il Regolamento Urbanistico per l’Edilizia Comunale (RUEC), e criticano trasformazioni del territorio avvenute senza la dovuta pianificazione.
Tra le contestazioni viene citata la realizzazione di un’antenna in via Caracciano nelle immediate vicinanze di un’area fortemente urbanizzata, definita preoccupante dai firmatari e realizzata, secondo la loro ricostruzione, con il silenzio-assenso del Comune.
I consiglieri richiamano inoltre problemi ricorrenti di viabilità e l’assenza di un piano traffico adeguato, gli allagamenti in località Cortecalce che non sarebbero stati risolti, le interruzioni di acqua corrente in diverse zone della città e i lavori fognari e per la fibra ottica che avrebbero lasciato parti del basolato rattoppate con materiali differenti.
Viene segnalata la vicenda dell’isola ecologica di Contrada Curso, la cui realizzazione è stata quantificata in €183.000,00 ma che, secondo i consiglieri, non sarebbe mai entrata in funzione; restano dunque interrogativi sulle iniziative per la tutela del patrimonio e sull’eventuale recupero delle somme spese.
Sulla gestione dei capannoni industriali di via Caracciano i consiglieri riferiscono di contenziosi sfociati in un decreto ingiuntivo per la riscossione di somme dovute, poi in parte risarcite tramite un accordo transattivo contestato. I firmatari parlano di un ammanco nelle casse comunali di circa un milione di euro e segnalano la presenza, nello stesso complesso, dei resti dell’incendio del 13.10.2021 e di cumuli di sacchi contenenti materiale la cui natura preoccupa la cittadinanza.
Altre criticità richiamate comprendono un debito fuori bilancio relativo a un project financing con Piazza Annunziata incompleta, criticità nell’impianto di illuminazione, la chiusura per oltre cinque mesi del Centro di Salute Mentale (CSM) di Airola e preoccupazioni sulla situazione della Casa degli Anziani – ex Villa Gioia.
Il documento denuncia altresì lo stato del patrimonio scolastico, con indisponibilità di aule, laboratori, palestre e campo sportivo, e segnala differenze tra il progetto originario della scuola Luigi Vanvitelli e la situazione attuale, con un debito fuori bilancio di circa €117.000,00 imputato al bilancio comunale.
I consiglieri ricordano infine il grave incendio avvenuto il 31.08.2026 nell’area PIP di Airola, dopo un analogo evento del 13.10.2021, e sottolineano le preoccupazioni della popolazione in materia di sicurezza ambientale, gestione delle emergenze e monitoraggio dell’ambiente.
La nota dei firmatari fa riferimento anche a una petizione avviata da una parte significativa della cittadinanza finalizzata alle dimissioni del sindaco. I sei consiglieri chiedono che il Consiglio comunale approvi la mozione e si proceda, secondo la normativa, allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 141 del D.lgs. n. 267/2000.
La comunicazione è a firma dei consiglieri ABBATE Giulia, INFLUENZA Carmine A., MALTESE Giuseppe, STRAVINO Giuseppe e SUPINO Biagio.