Benevento · 12 Settembre 2026

Crisi agricola nel Sannio e in Valle Caudina: Mastella avverte sul rischio speculazione dopo il rogo di Airola

Il consigliere regionale chiede monitoraggio dei prezzi, rafforzamento delle aggregazioni e un tavolo con Regione, associazioni e distributori

Crisi agricola nel Sannio e in Valle Caudina: Mastella avverte sul rischio speculazione dopo il rogo di Airola

Il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro) ha espresso vicinanza agli agricoltori del Sannio e della Valle Caudina, definendo «incresciosa» la situazione che si sta delineando nelle ultime settimane: con costi di produzione sempre più elevati, molti produttori rischiano di vendere a prezzi insufficienti a coprire le spese sostenute.

Mastella ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà emerse nel corso del tavolo tenutosi a Moiano, alla presenza dell’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca e dei sindaci della Valle Caudina, dove anche le associazioni di categoria hanno evidenziato le conseguenze dell’incendio di Airola per il comparto agricolo.

Secondo il consigliere, il problema non riguarda una sola coltura: oltre all’uva, sono in affanno pomodori, ortaggi, frutta e altre produzioni. Mastella ha avvertito del rischio che, approfittando della fragilità delle aziende e delle incertezze legate all’emergenza ambientale, si inneschino meccanismi speculativi lungo la filiera con il produttore come anello più debole.

Ha inoltre sottolineato l’insostenibilità di trovarsi al momento della raccolta con prezzi che non remunerano mesi di lavoro e gli input necessari: investimenti, carburante, concimi, trattamenti e manodopera. "Un agricoltore non può lavorare un anno intero per arrivare alla raccolta e scoprire di dover vendere sottocosto", ha ricordato Mastella.

Per affrontare la situazione, il consigliere chiede misure concrete: un monitoraggio serio e tempestivo dei prezzi lungo l’intera filiera per individuare eventuali distorsioni; il rafforzamento del ruolo di organizzazioni dei produttori, cooperative e forme di aggregazione; e la promozione di accordi di filiera più trasparenti e stabili in grado di garantire prezzi che riconoscano i costi di produzione e il valore del lavoro agricolo.

Mastella propone inoltre l’avvio di un confronto specifico tra Regione Campania, associazioni di categoria, organizzazioni dei produttori e rappresentanti della distribuzione e della trasformazione, con l’obiettivo di monitorare il mercato e individuare rapidamente eventuali situazioni di squilibrio. Ha infine sollecitato una mobilitazione congiunta delle rappresentanze e delle istituzioni per non lasciare sole le singole aziende nell’affrontare il mercato.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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