Benevento · 12 Settembre 2026

Mastella (sindaco di Benevento): rischio «elevatissimo» di incostituzionalità nella nuova legge elettorale, il Centro deve dimostrare unità

A Campobasso, il leader di Noi di Centro critica i meccanismi della legge che, a suo avviso, favorirebbero i partiti già rappresentati e metterebbero a rischio l’equilibrio costituzionale del Senato

Mastella (sindaco di Benevento): rischio «elevatissimo» di incostituzionalità nella nuova legge elettorale, il Centro deve dimostrare unità

Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader nazionale di Noi di Centro, ha parlato alla Festa dell'Avanti promossa dal Psi a Campobasso, sollecitando l’area di centro a superare «la logica del cespuglio» e a dare prova di maturità e unità per non disperdere il patrimonio politico e elettorale del moderatismo.

Mastella ha inoltre segnalato «un rischio elevatissimo di incostituzionalità» nella legge elettorale che sarà prossimamente esaminata dal Senato. Ha indicato come principale profilo critico il meccanismo che, a suo avviso, costruirebbe un premio sostanzialmente nazionale per il Senato, contraddicendo la disposizione costituzionale che prevede l’elezione del Senato «a base regionale». Ha citato anche la soglia del 42% nazionale richiesta per attivare il meccanismo nelle due Camere.

Tra gli elementi contestati Mastella ha citato i capilista bloccati, che mantengono una categoria di eletti decisa dalle segreterie di partito, riducendo lo spazio effettivo di scelta degli elettori e lasciando poche elezioni determinate dalle preferenze.

Ha poi criticato il nuovo meccanismo delle firme per l’accesso alle elezioni: ai nuovi partiti verrebbero richieste tra le 6.000 e le 7.000 sottoscrizioni e la presenza in almeno la metà delle circoscrizioni, a fronte delle precedenti 1.500. Secondo Mastella, restano esentati i partiti con già due gruppi parlamentari e si creerebbero condizioni di favore per forze già rappresentate, con possibile contrasto rispetto agli articoli 3, 49 e 51 della Costituzione.

Infine Mastella ha richiamato il profilo relativo all’indicazione del candidato presidente del Consiglio, osservando che la Costituzione non prevede l’elezione diretta del premier e che la norma rischierebbe di essere respinta dalla Corte costituzionale.

Nel corso dell’intervento a Campobasso il sindaco di Benevento ha anche valutato positivamente l’apertura emersa alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia da parte di Matteo Renzi nei confronti di Gaetano Manfredi come possibile frontman del Centro, giudicandola una direzione utile per superare i personalismi e la logica dei veti.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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