Benevento · 15 Agosto 2026

Dissesto di Benevento, l’Associazione Benevento Domani: i conti della liquidazione e nuovi interrogativi sul 2017

Il presidente Nicola Boccalone diffonde i dati della gestione liquidatoria e solleva dubbi sui presupposti della dichiarazione di dissesto; si segnalano inoltre criticità sul PUC e sul conto consuntivo 2025.

Dissesto di Benevento, l’Associazione Benevento Domani: i conti della liquidazione e nuovi interrogativi sul 2017

L’Associazione Benevento Domani, con una nota a firma del presidente Nicola Boccalone, ha diffuso i dati con cui l’organismo straordinario di liquidazione ha chiuso la procedura legata al dissesto deliberato dall’Amministrazione comunale l’11 gennaio 2017.

Secondo la nota, il saldo positivo della gestione liquidatoria non vincolata è pari a 42.612.159 euro, a cui si aggiungono 6.013.644 euro relativi alla gestione vincolata. L’Associazione osserva che, con una massa attiva stimata in circa 66 milioni e mezzo di euro e una massa passiva ammissibile di 23,9 milioni di euro, la differenza non avrebbe comportato «alcun impegno finanziario ulteriore per chiudere la procedura», e per questo motivo solleva dubbi sul fatto che nel 2017 sussistessero i presupposti normativi per la dichiarazione del dissesto.

La nota sottolinea inoltre gli effetti concreti per i cittadini: un decennio con livelli di tassazione locali al massimo consentito e, secondo l’Associazione, una qualità dei servizi non all’altezza delle esigenze della città. Vengono richiamate alcune criticità pubbliche indicate nella nota, come il depuratore affidato a un commissario esterno, problemi di viabilità e una persistente difficoltà nella promozione turistica e nello sviluppo delle aree industriali.

L’Associazione richiama anche l’assenza del Piano Urbanistico Comunale (PUC), definendolo uno strumento necessario per pianificare lo sviluppo del territorio, e segnala che, sempre secondo la nota, sarebbe stato ridimensionato anche l’intervento previsto alla stazione di Benevento.

Il comunicato ricorda un precedente dissesto, dichiarato nel settembre 1993, che portò negli anni successivi a un mutuo da 35 milioni di euro per chiudere la procedura; in quel periodo, sottolinea la nota, furono realizzate opere pubbliche rilevanti a beneficio della città.

Infine, riferendosi al conto consuntivo 2025, l’Associazione evidenzia la rigidità della spesa corrente per personale e servizi, un avanzo di amministrazione di circa 64 milioni di euro e una liquidità di cassa, al 31 dicembre 2025, di circa 40 milioni. Nella nota si segnala anche che il capitolo PNRR resta «tutto da scrivere», con possibili ricadute contabili e giuridiche legate all’entrata in esercizio di opere ancora in corso.

La conclusione della nota dell’Associazione chiede «risposte autentiche» e uno spazio di confronto tecnico e politico per definire una visione condivisa sul futuro della città, così da affrontare le sfide indicate nei documenti contabili e nella pianificazione urbanistica.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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