Via Appia e sviluppo del Sannio: i sindacati indicano infrastrutture e lavoro come priorità
I segretari provinciali di Filt‑Cgil, Fit‑Cisl e Uiltrasporti sollecitano la riapertura della Benevento‑Cancello, l’adeguamento della Telesina e un patto per le aree interne
I segretari provinciali Giuseppe Anzalone (Filt‑Cgil), Edoardo Marra (Fit‑Cisl) e Cosimo Pagliuca (Uiltrasporti) hanno diffuso una nota in cui interpretano il riconoscimento Unesco della Via Appia come un’occasione per aprire una riflessione condivisa sul futuro del Sannio. Secondo i tre sindacalisti, l’obiettivo è costruire un modello di sviluppo che tuteli il patrimonio e al contempo generi opportunità per le nuove generazioni.
Nella nota viene sottolineata la necessità di una visione comune e di collaborazione tra istituzioni, enti locali, imprese, parti sociali, associazioni, scuola e università. I sindacati avvertono che non bastano interventi isolati, ma servono programmazione e responsabilità condivisa per collegare la valorizzazione del patrimonio alla crescita economica e sociale del territorio.
Sul fronte delle infrastrutture, la nota indica come prioritarie alcune opere: l’opportunità offerta dall’Alta Capacità/Alta Velocità Napoli‑Bari va collegata a una rete integrata, con la riapertura della linea ferroviaria Benevento‑Cancello attraverso la Valle Caudina e l’accelerazione dell’apertura del cantiere per l’adeguamento a quattro corsie della Telesina. Questi interventi sono descritti come necessari per migliorare mobilità, sicurezza e competitività del territorio.
I segretari pongono il lavoro al centro della strategia di sviluppo: non lavoro occasionale, ma occupazione stabile, qualificata e retribuita. Indicati come possibili ambiti occupazionali turismo, cultura, trasporti, servizi, ambiente e valorizzazione del patrimonio, a condizione che siano accompagnati da formazione, professionalità e collaborazione tra chi programma, investe e rappresenta i lavoratori.
La nota propone inoltre un “patto per le aree interne” per creare condizioni che permettano ai giovani di scegliere di restare o tornare a vivere e lavorare nel Sannio. Per i tre sindacalisti le istituzioni devono programmare e coordinare, le imprese devono investire, le parti sociali devono contribuire con proposte e rappresentanza, il mondo della formazione deve accompagnare i cambiamenti e le comunità devono essere coinvolte nelle scelte.
I firmatari concludono sostenendo che la Via Appia può diventare il simbolo di un percorso che unisce tutela del presente e costruzione di opportunità future, se riusciranno a mettere in rete patrimonio, infrastrutture, lavoro, formazione e territorio.