Benevento · 08 Settembre 2026

Biodigestore di San Domenico, l’opposizione chiede chiarimenti su ordinanza, tracciabilità e controlli

I consiglieri comunali di minoranza sollevano dubbi sulla nuova ordinanza dirigenziale adottata il giorno dell’udienza al TAR e richiedono la pubblicazione di atti e analisi

Biodigestore di San Domenico, l’opposizione chiede chiarimenti su ordinanza, tracciabilità e controlli

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa firmata dai consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Luigi Diego Perifano, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Angelo Miceli e Marialetizia Varricchio.

I rappresentanti della minoranza osservano che «proprio nel giorno in cui davanti al TAR Campania si discute il ricorso di Benevento Biometano contro i provvedimenti del Comune», è stata emessa una nuova ordinanza dirigenziale che, a loro avviso, modifica in modo significativo l’impostazione dell’atto del 16 giugno e consente il completamento dell’impianto di contrada San Domenico «nel rispetto di specifiche prescrizioni ambientali». Questa coincidenza ha sollevato interrogativi sui motivi e sui tempi della decisione amministrativa.

Nella nota i consiglieri ricordano che le segnalazioni dei cittadini sui miasmi risalirebbero a novembre e che i primi interventi degli organi di controllo sarebbero iniziati a febbraio; aggiungono che già a maggio l’opposizione aveva chiesto verifiche e trasparenza. Per questo chiedono chiarimenti sul perché sia stato necessario attendere tanto prima di intervenire rispetto all’accumulo di biomasse in un impianto ancora in fase di completamento.

Tra le domande rivolte all’Amministrazione vi sono richieste precise sulla movimentazione delle biomasse: dove sono state conferite quelle già rimosse, quali impianti le hanno ricevute, con quali autorizzazioni e controlli, e dove verranno trasferite le quantità che la società non può più stoccare a San Domenico. I consiglieri sottolineano la necessità di garanzie sulla tracciabilità dei materiali.

L’opposizione chiede inoltre se esista un rapporto tra la gestione delle biomasse, le criticità registrate nell’area di Ponte Valentino, il depuratore gestito da Multiservice ASI e gli eventi che hanno interessato il fiume Calore. I firmatari precisano di non affermare l’esistenza di una relazione causale, ma sollecitano che tali possibili connessioni vengano verificate e rese pubbliche.

Al centro della nota resta la tutela della salute pubblica: i consiglieri chiedono di sapere quali controlli autonomi il Comune abbia effettuato sulle ricadute sull’ambiente, sulle attività agricole, sugli animali e sulla popolazione. Segnalano inoltre che, se ARPAC non ha potuto eseguire ulteriori analisi o rendere disponibili alcuni atti per ragioni legate a un’indagine giudiziaria, ciò non può sostituire l’obbligo dell’Amministrazione di attivare tutti gli strumenti di sua competenza e coinvolgere gli enti tecnici necessari.

I firmatari richiedono la pubblicazione immediata di tutti gli atti relativi: analisi, verbali dei sopralluoghi, prescrizioni, cronoprogramma di adeguamento e documentazione sulla movimentazione delle biomasse con l’indicazione degli impianti di destinazione. Infine, chiedono che il Comune convochi il Consiglio comunale richiesto il 26 luglio, ritenendo che la città abbia diritto a conoscere i fatti e le decisioni che riguardano salute e ambiente.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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