Suicidio nel carcere di Benevento: i Giovani Democratici definiscono la vicenda “ennesima tragedia”
Un detenuto di 37 anni si è tolto la vita; nella nota di Stefano Orlacchio si richiamano criticità del sistema penitenziario e si indicano possibili interventi
Nella mattinata del 7 settembre 2026 un uomo di 37 anni si è tolto la vita all’interno del carcere di Benevento. Secondo la nota stampa firmata da Stefano Orlacchio – Giovani Democratici, il detenuto era padre di una bambina.
Il comunicato definisce l’accaduto «ennesima tragedia» e solleva nuovamente dubbi sulle condizioni delle strutture penitenziarie italiane, con un richiamo particolare alla situazione dell’istituto di pena della nostra città.
La nota riporta dati a livello nazionale e regionale: dall’inizio del 2026, si legge, sono 45 le persone che si sono tolte la vita nelle carceri italiane; in Campania il numero è indicato in cinque, comprensivo del caso avvenuto a Benevento.
Stefano Orlacchio, nel testo diffuso dai Giovani Democratici, chiede misure orientate alla rieducazione e al reinserimento sociale, citando specificamente la depenalizzazione di reati di minore gravità, un maggiore ricorso a misure alternative alla detenzione e il potenziamento dei servizi psicologici e sanitari, oltre all’incremento delle figure educative nelle carceri.
Il comunicato sottolinea che la pena deve privare della libertà ma non della dignità e richiama la responsabilità dello Stato nel garantire tutela della vita e possibilità di reinserimento alle persone detenute. La nota conclude annunciando l’intenzione dei firmatari di continuare a denunciare le criticità e a proporre interventi sul sistema penitenziario.