Benevento · 07 Settembre 2026

La sannita Maria Beatrice Fucci a Roma: le aree interne chiedono condizioni per esprimere il loro potenziale

Al convegno finale del progetto Erasmus+ YES I AM presentato l'Handbook con il contributo di Fucci che sollecita politiche tarate sulle specificità territoriali

La sannita Maria Beatrice Fucci a Roma: le aree interne chiedono condizioni per esprimere il loro potenziale

L'evento "Costruiamo l'Europa di domani", conclusione del progetto Erasmus+ YES I AM, si è svolto a Roma presso Esperienza Europa – David Sassoli. Tra i materiali presentati c'è l'Handbook "YES WE ARE! Teorie e pratiche dalle aree interne", che comprende il contributo della sannita Maria Beatrice Fucci, responsabile ricerca di Futuridea, intitolato "Semi di futuro nei solchi dell'abbandono".

Nel suo intervento Fucci ha invitato a superare una lettura delle aree interne basata soltanto su percentuali di popolazione e distanza dai servizi, sottolineando invece il valore produttivo, sociale e trasformativo di questi territori. "Il mio contributo all'Handbook nasce proprio dall'intreccio tra i miei due ambiti di lavoro: la ricerca e il contatto quotidiano con il territorio e con le persone che in quel territorio vogliono restare", ha spiegato.

Fucci ha ribadito che la chiave sta nella creazione di nuove attività produttive strettamente connesse alle risorse e ai bisogni delle comunità, in grado di rivitalizzare il tessuto socio-economico con effetti moltiplicatori. Ha inoltre richiamato il ruolo centrale dei giovani come fattore trasformativo: "Sono soprattutto i giovani ad avere il vero potere trasformativo e dobbiamo creare le condizioni perché possano scegliere di restare o di rientrare".

Tra gli esempi citati, Fucci ha indicato l'esperienza di "Resto al Sud" come misura che ha prodotto effetti concreti sulla permanenza e sul rientro, pur auspicando un "salto di qualità" per politiche più calibrate sulle specificità territoriali. Tra le proposte avanzate nel suo intervento vi sono strumenti di fiscalità compensativa per fronteggiare i maggiori costi delle aree marginali: riduzioni della pressione fiscale per nuove attività, crediti d'imposta per investimenti produttivi, agevolazioni contributive per nuove assunzioni, incentivi per il recupero abitativo e una fiscalità favorevole per le imprese under 35.

La conclusione dell'intervento ha insistito sulla necessità di un nuovo paradigma per le politiche territoriali: non misure imposte dall'alto, ma strumenti in grado di liberare energie già presenti nelle comunità. "Le aree interne non chiedono scorciatoie: chiedono condizioni per esprimere ciò che già sono", ha affermato Fucci, evidenziando l'importanza di infrastrutture immateriali, reti collaborative e percorsi di empowerment.

Il contributo della ricercatrice sannita inserisce queste istanze nel dibattito nazionale sulle aree interne, temi che coinvolgono anche il Sannio e la provincia di Benevento per le dinamiche di sviluppo locale e il contrasto allo spopolamento.

Fonte: Raccontiamo Benevento

Torna a Benevento