Carcere di Benevento: detenuto di 37 anni si toglie la vita, il Garante regionale lancia l’allarme
Samuele Ciambriello denuncia carenza di personale e sovraffollamento; con questo caso salgono a cinque i suicidi nelle carceri campane
Nella notte si è verificato un nuovo suicidio all’interno della Casa Circondariale di Benevento: la vittima è un uomo di 37 anni, padre di una bambina, identificato nella nota del Garante regionale come Salvatore. A segnalare la tragedia è stato Samuele Ciambriello, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Campania.
Secondo il Garante, questo caso si inserisce in un quadro allarmante: con questa morte salgono a cinque i suicidi registrati negli istituti penitenziari della Campania dall’inizio dell’anno. A livello nazionale, il dossier «Morire di carcere» promosso da Ristretti Orizzonti segnala 45 suicidi nelle carceri dall’inizio dell’anno e oltre 94 decessi complessivi, includendo anche morti per malattia, cause naturali o ancora in fase di accertamento.
Ciambriello ha collegato la tragedia alle criticità strutturali e organizzative del sistema penitenziario: ha denunciato sovraffollamento, carenze di personale sociosanitario, la mancanza di educatori e l’assenza di presidi psicologici e psichiatrici continuativi. Ha inoltre sottolineato il peso umano dietro i numeri, parlando di volti e fragilità che vengono «schiacciati da un sistema che ha perso ogni funzione rieducativa e di risocializzazione».
Il Garante ha richiamato la necessità di garanzie per il diritto alla salute e alla vita anche per le persone detenute, citando l’articolo 27 della Costituzione. Ciambriello ha chiesto misure concrete al Ministero della Giustizia e all’Amministrazione Penitenziaria: tra le proposte indicate vi sono l’introduzione di misure alternative alla detenzione per le pene brevi, un potenziamento straordinario della sanità penitenziaria e l’impiego di figure professionali in grado di intercettare il disagio prima che si trasformi in tragedia.
La denuncia del Garante regionale evidenzia nuovamente il nodo della gestione dei servizi sanitari e psicosociali all’interno delle carceri campane, ponendo la situazione del carcere di Benevento al centro di un richiamo istituzionale per interventi urgenti.