Benevento · 07 Settembre 2026

Rogo di Airola, la Camera Civile di Benevento chiede chiarezza e misure preventive

Avvocati locali propongono un tavolo istituzionale permanente e annunciano supporto per azioni collettive e provvedimenti d'urgenza

Rogo di Airola, la Camera Civile di Benevento chiede chiarezza e misure preventive

La Camera Civile di Benevento è intervenuta sulla vicenda del rogo di rifiuti ad Airola annunciando il proprio impegno a tutela della popolazione e delle attività economiche locali. L'organo ha sollecitato chiarimenti sulle responsabilità e chiesto misure per limitare gli effetti dell'inquinamento.

Tra le richieste avanzate c'è l'istituzione di un tavolo istituzionale permanente cui partecipino Prefettura, ARPAC, i Comuni interessati e gli ordini professionali coinvolti, da istituire in un'area ritenuta a particolare rischio ambientale. La Camera Civile ha inoltre dichiarato la disponibilità a sostenere iniziative volte alla prevenzione del danno.

Il presidente della Camera Civile, avv. Antonio Lonardo, ha richiamato le rilevazioni iniziali dell'ARPAC che avrebbero riscontrato valori di diossina superiori ai limiti di guardia, segnalando il forte allarme nella Valle Caudina per le ricadute sulla salute pubblica, sull'ambiente e sul comparto agricolo in un periodo particolarmente delicato dell'anno.

Lonardo ha sottolineato la necessità di accertare responsabilità e di privilegiare interventi preventivi: la Camera Civile promuoverà, quando opportuno, ricorsi e provvedimenti d'urgenza in sede civile e amministrativa per bloccare attività potenzialmente inquinanti prima che il danno diventi irreparabile, invece di agire soltanto a posteriori.

Nell'illustrare i possibili effetti dell'evento, la Camera Civile ha richiamato tre direttrici di danno: sanitario e biologico (per esposizione a diossine e agenti inquinanti), patrimoniale (contaminazione di terreni e svalutazione immobiliare) ed esistenziale (stress e preoccupazione dei residenti). L'organismo ha inoltre ricordato la possibilità di azioni collettive nel rispetto delle disposizioni del Codice di Procedura Civile (art. 840-bis e seguenti) e citato il riferimento alla recente giurisprudenza europea sul tema del risarcimento.

La nota finale dell'avv. Lonardo osserva che il risarcimento economico, sebbene necessario, non sostituisce l'intervento preventivo: il denaro non elimina l'inquinamento né ristabilisce la sicurezza delle falde. La Camera Civile ha infine richiamato il fatto che l'area interessata dall'incendio era stata sottoposta a sequestro nel 2024 e ha evidenziato che la contaminazione è rimasta presente per oltre due anni, rendendo urgente un chiarimento sulle responsabilità e sulle misure da adottare.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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