Benevento · 05 Settembre 2026

Airola, Ciaburri (FdI): «La visita della Regione è arrivata tardi; servono bonifiche e risposte»

Il responsabile aria del Titerno/Telesina di Fratelli d’Italia contesta la gestione dell’incendio e chiede chiarimenti su inquinamento, monitoraggi e risarcimenti

Airola, Ciaburri (FdI): «La visita della Regione è arrivata tardi; servono bonifiche e risposte»

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Gianmaria Ciaburri, responsabile aria del Titerno/Telesina di Fratelli d’Italia. Secondo Ciaburri la visita del presidente della Regione Campania ad Airola «arriva tardi» e «non basta una passerella davanti alle telecamere» per affrontare le conseguenze dell’incendio nell’area industriale.

Il rappresentante di FdI definisce il rogo «una ferita profonda al territorio», con una nube di fumo e «sostanze potenzialmente nocive» che hanno interessato le comunità per giorni. Nella nota vengono poste diverse domande: che cosa è finito nell’aria, cosa è penetrato nel suolo, quali sono le ricadute sulle falde, sull’agricoltura e sulla salute dei cittadini. Ciaburri chiede inoltre chi sosterrà i costi della bonifica e se la Regione intende stanziare fondi per risarcire gli imprenditori agricoli della zona.

Il comunicato sottolinea anche l’impatto economico dell’evento, osservando che l’associazione di un territorio a una «bomba ecologica» può danneggiare terra e immobili, scoraggiare investimenti e colpire imprese, lavoratori, commercianti e famiglie.

Dal punto di vista politico Ciaburri solleva critiche sulla presunta assenza di interventi preventivi: «Dov’era la Regione prima che arrivassero le fiamme?» si chiede, citando anche gli «ex consiglieri regionali che hanno garantito l’elezione di Fico». Nella nota si parla di «oltre nove mesi di gestione a trazione Fico» e si richiede chiarezza su bonifiche già effettuate, risorse certe, monitoraggi ambientali indipendenti, tempi e responsabilità precise.

Ciaburri avverte che le visite simboliche non risolvono inquinamento, perdita di lavoro e calo demografico e ricorda le altre questioni che, a suo avviso, penalizzano le aree interne del Sannio: il San Pio, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, la viabilità, i servizi e il rilancio economico.

La conclusione della nota invoca azioni concrete: Airola non deve essere «l’ennesima emergenza da archiviare quando si spengono i riflettori», ma il punto di partenza per un’operazione di risanamento ambientale, rilancio economico e messa in sicurezza del territorio. «Adesso servono fatti. E chi governa deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità», si legge nel comunicato.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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