Floro Flores prepara la trasferta di Ascoli: «Serve attenzione e carisma»
Il tecnico giallorosso traccia il quadro della squadra, elogia i nuovi innesti e invita a correggere le disattenzioni sulle ripartenze
Antonio Floro Flores ha parlato in conferenza stampa dopo l’allenamento e la lista dei convocati in vista della trasferta di Ascoli, incontro in programma al Del Duca sabato 5 p.v. con fischio d’inizio alle 17.15.
Il tecnico ha fatto il punto sulla condizione del gruppo, spiegando che alcuni giocatori, come Okereke, devono ritrovare la forma partita «settimana in settimana» e che la squadra, a livello fisico, nella gara interna contro il Sudtirol ha comunque offerto una buona prestazione.
Sull’avversario di domani Floro Flores ha previsto una cornice calorosa: «Troveremo un bell’ambiente, uno stadio pieno. Sono partite belle da giocare in cui ci vuole personalità, carisma, voglia e tanta attenzione». Ha ricordato inoltre di conoscere bene Tomei, sottolineando la qualità dell’organico avversario.
Sul fronte nuovi arrivi il tecnico ha elogiato soprattutto Mannini, definendolo un calciatore che lo ha «impressionato» per intelligenza tattica e duttilità: è stato provato terzino sinistro e ha appreso rapidamente i concetti richiesti. Ha citato positivamente anche Cherubini e altri giovani provenienti dalla Roma.
Riguardo all’avvio di stagione Floro Flores ha ammesso che alla squadra «manca qualche punto», ma ha difeso l’atteggiamento della squadra e la capacità di creare occasioni. Ha spiegato che i gol subiti derivano soprattutto da ripartenze e disattenzioni in transizione più che da problemi di modulo o da gol a difesa schierata.
Il tecnico ha poi rimarcato il suo coinvolgimento nelle scelte di mercato, precisando che gli arrivi sono stati condivisi e che a gennaio si valuterà l’eventuale integrazione della rosa. Ha confermato la possibilità di variare moduli (3-4-3, 4-3-3, 4-2-3-1) in funzione delle esigenze e dei giocatori disponibili.
Sull’influenza dei tifosi e delle critiche sociali Floro Flores ha osservato che il sostegno allo stadio è stato costante e che le critiche fanno parte del mestiere: «Se ci fischiano vuol dire qualcosa ma ci hanno anche applaudito», ha detto, sottolineando fiducia e compattezza del gruppo.
Infine ha parlato del rientro di Simonetti dopo l’infortunio, definendolo un giocatore che potrà dare importanza alla squadra non appena rientrerà in gruppo, e della gestione della condizione fisica in partite giocate con caldo e ritmi elevati. Ha chiuso con un ricordo personale di Ascoli, affermando che lo stadio dà stimoli e occorre farsi trovare pronti per una trasferta difficile.