Benevento · 03 Settembre 2026

Ceniccola propone una legge nazionale e un «Piano Malraux» per il ripopolamento dei borghi

La vice sindaca di Guardia Sanframondi sollecita Governo, Parlamento e Regione Campania a un piano pluriennale per rigenerare centri storici e servizi

Ceniccola propone una legge nazionale e un «Piano Malraux» per il ripopolamento dei borghi

Secondo Fiorenza Ceniccola, vicesindaco di Guardia Sanframondi, le aree interne non devono tornare sotto i riflettori soltanto in campagna elettorale. Dalla sua esperienza amministrativa emergono quotidianamente gli effetti dello spopolamento: giovani che se ne vanno, attività commerciali che chiudono, servizi sempre più difficili da garantire e case vuote che indeboliscono le comunità locali.

Ceniccola ha rivolto un appello al Governo, al Parlamento e alla Regione Campania per l'approvazione di una legge nazionale per la rinascita dei piccoli borghi e per l'avvio di un grande piano pluriennale di rigenerazione dei centri storici e dei territori fragili. La proposta prende spunto, tra l'altro, dalle parole pronunciate dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Matteo Zuppi, durante l'assise dei vescovi delle aree interne svoltasi a Benevento.

Nel richiamare anche gli appelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tema delle aree interne, Ceniccola sostiene che non bastano ulteriori dichiarazioni: serve una decisione politica e interventi organici che vadano oltre la successione di bandi occasionali.

La vice sindaca osserva che strumenti come la legge sui piccoli Comuni, la Strategia nazionale per le aree interne e i diversi programmi di finanziamento hanno avuto un ruolo, ma non sono riusciti a invertire una tendenza demografica strutturale. Per questo propone un cambio di prospettiva: "Non è sufficiente spendere di più. Bisogna spendere diversamente".

Tra le proposte concrete, Ceniccola indica l'adozione di un «Piano Malraux italiano», prendendo ispirazione dalla legge francese del 1962 che ha combinato tutela del patrimonio e incentivi alla restaurazione con piani organici di rigenerazione urbana. La proposta non mira a una copia meccanica della norma francese, ma a trarne elementi utili per intervenire sui borghi in modo coordinato.

La strategia proposta poggerebbe su cinque direttrici: un programma pluriennale per il recupero dei centri storici e degli immobili abbandonati; incentivi per riportare persone nei borghi (giovani coppie, famiglie, lavoratori da remoto e nuovi residenti); la garanzia dei servizi essenziali (scuola, sanità territoriale, trasporti, servizi sociali e connettività digitale); misure per favorire lavoro e imprese locali; e un Fondo nazionale pluriennale con risorse certe per almeno dieci anni.

Ceniccola sottolinea che i piccoli Comuni non chiedono assistenzialismo ma opportunità, evidenziando il patrimonio di storia, cultura, paesaggio e produzioni locali che queste comunità custodiscono e la necessità di politiche organiche per preservarle e rilanciarle.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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