Benevento · 03 Settembre 2026

Airola e Valle Caudina: Meccariello deposita in Parlamento una petizione per un’inchiesta e il riconoscimento di sito a rischio

Il 3 settembre 2026 l’avvocato Teresa Meccariello ha inviato una petizione alle Presidenze di Camera e Senato, alla Commissione Ecomafie e alla Regione Campania per sollecitare interventi a tutela della salute e della filiera agroalimentare.

Airola e Valle Caudina: Meccariello deposita in Parlamento una petizione per un’inchiesta e il riconoscimento di sito a rischio

Il 3 settembre 2026 l’avvocato Teresa Meccariello ha depositato in Parlamento una petizione che chiede l’apertura di un’inchiesta parlamentare sul caso di Airola e il riconoscimento della Valle Caudina come sito ad alto rischio di crisi ambientale, con l’obiettivo di avviare piani straordinari di sostegno per la tutela della salute pubblica e della filiera agroalimentare.

Il testo della petizione è stato inviato alle Presidenze di Camera e Senato, alla Commissione Ecomafie e alla Regione Campania. Secondo Meccariello, gli eventi recenti hanno un impatto che supera i confini locali e richiedono risposte di livello statale per garantire servizi fondamentali finora carenti.

L’avvocato ha dichiarato: “In data odierna ho provveduto a depositare in parlamento una petizione per sollecitare l’apertura di una inchiesta parlamentare sul caso Airola e per il riconoscimento della Valle Caudina come sito ad alto rischio di crisi ambientale”. Ha poi aggiunto: “Da cittadina ho fatto il mio dovere. Ora mi aspetto che la Politica e chi siede nelle istituzioni in rappresentanza di questo territorio faccia lo stesso. Non bastano i soliti proclami.”

Meccariello ha richiamato episodi precedenti citando la “terra dei Fuochi” e il rogo dell’impianto STIR del 2019 come confronti che, a suo avviso, dimostrano come problemi strutturali persistano anche nel 2026. Ha sottolineato la necessità di interventi concreti e duraturi piuttosto che di dichiarazioni isolate.

La petizione intende portare attenzione sulle criticità ambientali e sanitarie della Valle Caudina e sollecitare le istituzioni a mettere in campo misure adeguate per la protezione della popolazione e delle attività agroalimentari del territorio.

Fonte: Raccontiamo Benevento

Torna a Benevento