Incendio ad Airola, la FAI‑CISL parla di «ferita ambientale gravissima»
Il rogo del 31 agosto nell’impianto di stoccaggio di via Caracciano ha interessato circa un milione di metri cubi di rifiuti e prodotto una densa colonna di fumo sul territorio sannita.
La FAI‑CISL Irpinia Sannio ha denunciato la gravità dell’incendio divampato domenica 31 agosto nell’area industriale di Airola, in via Caracciano, all’interno di un impianto destinato allo stoccaggio e alla lavorazione di rifiuti.
Secondo il sindacato, l’incendio ha coinvolto circa un milione di metri cubi di materiale, tra balle di plastica, carta e un ingente quantitativo di pneumatici, generando una colonna di fumo nero densa e persistente che ha interessato la Valle Caudina, la Valle di Suessola, il capoluogo Benevento e diversi comuni irpini di confine.
Nei giorni successivi i sindaci di 12 comuni hanno emanato ordinanze e Rotondi ha disposto la chiusura delle scuole. L’Asl di Benevento ha fornito indicazioni alla popolazione, tra cui la raccomandazione di tenere porte e finestre chiuse, spegnere i condizionatori e di lavare accuratamente i prodotti dell’orto, a fronte delle esalazioni generate dal rogo.
La FAI‑CISL sottolinea che si tratta di un territorio agricolo e collinare, a forte vocazione vitivinicola e ortofrutticola, e avverte del rischio di impatti ambientali ed economici duraturi: suolo, aria, acqua e colture possono essere esposti a contaminazioni potenzialmente gravi.
Il sindacato attende i risultati dei monitoraggi di ARPAC su sostanze quali diossine, furani, PCB diossina‑simili, benzene e polveri sottili per valutare l’entità delle ricadute ambientali e sanitarie.
La FAI‑CISL ha inoltre ricordato che il sito interessato era già finito sotto sequestro nel 2024 e ha criticato la persistenza di aree a rischio nelle campagne sannite. Pagano e Iannace hanno dichiarato: “Siamo di fronte a una situazione ambientale drammatica. Non è accettabile che la salubrità dell’aria, del suolo agricolo, delle falde, la sicurezza dei lavoratori intervenuti – Vigili del Fuoco, operatori ambientali, forze dell’ordine – e la salute dei cittadini vengano messe a rischio in questo modo. Il nostro pensiero va all’ambiente ferito e alle comunità agricole che vivono di quel territorio. Rivolgiamo un appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga con urgenza e con misure straordinarie a tutela dell’ambiente e dei cittadini sanniti, a difesa della loro salute. Serve trasparenza sugli esiti dei controlli, servono bonifiche immediate, servono verifiche più serrate e un piano straordinario di messa in sicurezza dei siti di stoccaggio. La tutela dell’ambiente è tutela del lavoro, della salute e del futuro dell’agricoltura. Non c’è più tempo da perdere”.
La FAI‑CISL Irpinia Sannio ha infine annunciato che seguirà l’evolversi della situazione e si rende disponibile a collaborare nell’interesse dell’ambiente, dei lavoratori e delle comunità locali.