Paduli lancia 'Archeologia del Futuro': il paese diventa museo diffuso
La Giunta approva la candidatura a un bando del Ministero della Cultura per un progetto da 130mila euro
La Giunta comunale di Paduli ha approvato il progetto 'PADULI. ARCHEOLOGIA DEL FUTURO – Il paese come museo' con deliberazione n. 77 del 24 agosto 2026 e ne ha presentato la candidatura all’avviso pubblico 'Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1' promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
L’investimento complessivo previsto ammonta a 130.000 euro: 104.000 euro sono richiesti come contributo al Ministero mentre il Comune ha previsto un cofinanziamento di 26.000 euro.
L’iniziativa intende creare un Museo Civico Diffuso, concepito non come struttura unica ma come rete di luoghi e percorsi: l’obiettivo è mettere in relazione edifici, paesaggio, reperti archeologici, opere d’arte e memoria collettiva per raccontare l’identità del territorio.
Tra i luoghi coinvolti figurano Palazzo Coscia, destinato a Centro di Interpretazione del Territorio; Palazzo Longo; il parco di Palazzo Coscia, pensato per il rapporto tra arte e paesaggio; la Chiesa di San Giovanni, con un percorso dedicato ad archeologia e sacralità; e la Chiesa del Sacro Cuore e dell’Addolorata, nello spazio della quale è previsto il racconto del legame tra Paduli e il maestro Mimmo Paladino.
Il progetto si inserisce in un percorso di rigenerazione culturale già avviato a Paduli con finanziamenti PNRR del Ministero della Cultura, che hanno consentito interventi, tra cui l’adeguamento dell’antico Palazzo Ducale Coscia per l’accoglienza dei reperti dell’antica Via Appia‑Traiana rinvenuti nella zona di Forum Novum.
Accanto alla tutela e alla fruizione dei beni, il piano prevede la valorizzazione della memoria collettiva: testimonianze orali, fotografie e documenti raccolti tra gli abitanti saranno parte della costruzione del museo, con l’intento di rendere i cittadini protagonisti nella conservazione e narrazione della storia locale.
Il Museo Civico Diffuso dovrebbe essere supportato da strumenti digitali — piattaforma web, mappe interattive, QR code, audioguide, contenuti multimediali e archivi digitali — e prevedere attività rivolte alle scuole, alle associazioni e agli operatori del territorio, attraverso laboratori, percorsi partecipativi e iniziative pubbliche realizzate in partenariato territoriale.
La finalità dichiarata dal progetto è utilizzare la cultura come leva per attrattività turistica, innovazione e sviluppo delle aree interne, rafforzando la presenza di Paduli nei circuiti culturali del Sannio e promuovendo nuovi itinerari di visita.