Incendio ad Airola: la Lega chiede chiarimenti sulla presenza dei rifiuti nel sito sequestrato
Il gruppo provinciale chiede monitoraggi ambientali, trasparenza sui controlli e un tavolo con le istituzioni dopo il rogo
La Lega Benevento ha pubblicato una nota in seguito all’incendio divampato ad Airola, definendo l’evento «un’emergenza ambientale» e sottolineando la necessità di tutelare la salute dei cittadini della provincia di Benevento e dei territori limitrofi.
Nella nota il partito ringrazia i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e gli operatori impegnati nello spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area. La Lega sollecita ARPAC, ASL e la Regione Campania a garantire «massimo livello di monitoraggio», rendendo pubblici in tempi rapidi i risultati delle analisi sulla qualità dell’aria e sugli eventuali contaminanti.
Il documento chiede inoltre che, in base all’evoluzione della situazione e alle indicazioni tecniche, vengano valutati campionamenti e controlli su suolo, acque, matrici vegetali e prodotti agroalimentari nelle aree interessate dalla ricaduta dei fumi, per fornire ai cittadini informazioni e indicazioni uniformi sui comportamenti da adottare.
La Lega invita la Regione a intervenire, chiedendo nella nota che il presidente della Regione Campania (nella comunicazione indicato come Roberto Fico) assuma iniziative di propria competenza e, se necessario, faccia ricorso agli strumenti straordinari previsti dalla normativa per garantire tutela sanitaria e ambientale e la successiva messa in sicurezza definitiva del sito.
Viene inoltre richiesta la convocazione urgente di un tavolo straordinario con Prefettura, Provincia, i Comuni interessati, ASL, ARPAC, Protezione Civile e gli altri soggetti competenti per coordinare gli interventi immediati e pianificare le azioni successive.
La nota solleva poi una serie di domande che la Lega ritiene debbano trovare risposta una volta superata la fase più critica: perché, pur essendo il sito sequestrato, una quantità rilevante di rifiuti era ancora presente; quali interventi di messa in sicurezza sono stati effettuati; chi era responsabile della gestione e della vigilanza; se era previsto un programma di rimozione e smaltimento e quali prescrizioni sono state effettivamente attuate.
Il documento conclude affermando che non è il momento di formulare accuse senza elementi e che le cause dell’incendio dovranno essere accertate dalle autorità competenti, ma ribadendo la necessità di trasparenza, responsabilità e decisioni immediate per tutelare la salute dei cittadini di Airola, della Valle Caudina, del Sannio e delle aree coinvolte.