Sparatoria al Wikka: lo staff replica alla chiusura e lancia un appello all’unità
Lo staff del locale e del Parco De Mita pubblica una lettera dopo la sparatoria e il provvedimento del Questore, condannando la violenza e chiedendo risposte dalle istituzioni
Lo staff del Wikka e il gestore del Parco De Mita hanno inviato alla nostra redazione una lettera in seguito alla sparatoria verificatasi nei giorni scorsi e al provvedimento di chiusura disposto dal Questore.
Nella missiva, il personale del locale definisce quanto accaduto «una ferita» per la città e sottolinea la scelta di rispondere unendosi e non dividendo la comunità. Lo staff afferma di aver ricevuto messaggi di vicinanza ma anche «accuse, attacchi e tentativi di cercare colpe dove colpe non ci sono».
Il testo condanna la violenza e la criminalità, distingue chi lavora e offre svago dalla scelta della violenza e ribadisce che «una città intera» non può essere associata a gesti di pochi. Nella lettera si leggono inviti a non arrendersi alla paura e a ritrovare normalità nelle attività sociali: uscire, incontrarsi, far vivere i locali e le famiglie.
Lo staff chiede inoltre di «denunciare, chiedere più sicurezza, chiedere risposte, chiedere presenza» alle istituzioni, sollecitando una responsabilità collettiva sulla sicurezza: «Chi può fare qualcosa in più, lo faccia», si legge.
La lettera si chiude con un richiamo all’identità cittadina — «Siamo Benevento. Siamo la città della Dormiente. Siamo Sanniti. Siamo Stregoni» — e con l’affermazione «La nostra storia non finisce qui. Da qui ricomincia», esortando a reagire senza violenza e a restare uniti.
La redazione pubblica integralmente la dichiarazione inviata dallo staff del Wikka e dal gestore del Parco De Mita come documento della posizione del locale rispetto ai fatti recenti.