Benevento · 30 Agosto 2026

Paupisi, la maggioranza difende il CCR in località Pretara: «Nessuna ombra, solo procedure»

Il gruppo 'Prima Paupisi' chiarisce che il progetto del Centro Comunale di Raccolta è finanziato con 720.406,62 euro dal FSC 2021-2027 e sarà realizzato solo dopo tutte le verifiche e autorizzazioni previste

Paupisi, la maggioranza difende il CCR in località Pretara: «Nessuna ombra, solo procedure»

Il Gruppo Consiliare di Maggioranza “Prima Paupisi” ha pubblicamente replicato alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Morelli, che aveva parlato di «troppe ombre» sulla scelta della localizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) in località Pretara. La maggioranza afferma di voler chiarire i fatti con documenti e procedure, non con polemiche.

Secondo il gruppo, il progetto per il CCR è stato reso possibile dall’Ente d’Ambito per il Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani della Provincia di Benevento (EdA) e prevede un finanziamento di 720.406,62 euro attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, senza oneri per il Comune. La maggioranza sottolinea che si tratta di risorse sovracomunali utili a dotare Paupisi di un’infrastruttura che migliorerebbe la raccolta differenziata e il decoro del territorio.

Il gruppo consiliare ha spiegato che un CCR è un’area organizzata e controllata dove i cittadini possono conferire materiali differenziati prima del loro avvio agli impianti di recupero, e non un impianto di trattamento o una discarica. Tra i rifiuti che, secondo la maggioranza, saranno gestiti gratuitamente dai cittadini vi sono carta e cartone, plastica, metalli, vetro, indumenti, potature e materiali vegetali, rifiuti ingombranti, legno, elettrodomestici e apparecchiature elettroniche, pile e batterie, medicinali scaduti, toner e cartucce per stampanti e oli vegetali domestici. Non saranno invece ammessi rifiuti organici, indifferenziati, rottami o parti di autovetture.

La maggioranza ha inoltre affermato che il CCR non prevedrà attività di lavorazione o trasformazione dei materiali, che sarà presidiato e videosorvegliato e che gli orari di apertura saranno organizzati per evitare disagi alla popolazione. Sul piano dell’impatto paesaggistico, il gruppo indica la possibilità di interventi di riqualificazione, tra cui una barriera verde con specie autoctone per mitigare l’impatto visivo.

Per quanto riguarda la cosiddetta «zona R4» richiamata da Morelli, la maggioranza ricorda che la localizzazione e la fattibilità tecnica del CCR in località Pretara erano già state valutate in precedenza: nel 2013 il progetto definitivo era stato approvato con deliberazione di Giunta n. 66 del 22 ottobre 2013. Il gruppo precisa che, pur ritenendo fattibile l’intervento dal punto di vista tecnico ed economico, ogni fase dovrà comunque essere preceduta dalle verifiche, dai pareri e dalle autorizzazioni previsti dalle norme. I lavori potranno partire solo dopo l’acquisizione di tutti i pareri necessari.

Il comunicato segnala inoltre che, tra le condizioni poste dall’EdA per la realizzazione del CCR, c’è il requisito che il sito sia già di proprietà comunale; la maggioranza afferma che, alla luce di tali requisiti, l’unico sito risultato compatibile è quello di località Pretara e invita il consigliere Morelli a indicare eventuali alternative comunali tecnicamente compatibili.

Infine, il gruppo «Prima Paupisi» richiama la memoria storica degli interventi citati dall’opposizione: sostiene che la contestazione del 2008 riguardava un impianto di preselezione e valorizzazione del vetro, con capacità progettuale notevole, diverso per natura e dimensione dal CCR proposto, e ricorda che l’amministrazione citata nell’articolo aveva in seguito dato parere favorevole al CCR nel 2013. La maggioranza conclude affermando che fornirà atti e documenti e, non appena disponibili, gli esiti del procedimento amministrativo e la quantificazione dell’eventuale danno, nel rispetto della trasparenza invocata dalle opposizioni.

Fonte: Raccontiamo Benevento

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