Mons. Michele Autuoro: «I giovani vanno ascoltati, servono spazi e punti di riferimento»
Durante la terza serata di Benevento Città Spettacolo l'arcivescovo parla di violenza, religiosità popolare e del libro di mons. Vincenzo Paglia
Mons. Michele Autuoro, arcivescovo metropolita di Benevento dal 13 maggio 2026, è intervenuto nella terza serata di Benevento Città Spettacolo, in piazza Federico Torre, dove è stato presentato il libro «La vita e l’attesa» di mons. Vincenzo Paglia.
Nel corso dell’incontro con la città l’arcivescovo ha detto di aver trovato «tanta accoglienza, tanto calore» e di percepire ancora forte l’attesa nei confronti della figura del vescovo come guida pastorale. Ha inoltre sottolineato la vitalità della religiosità popolare sannita, osservando la necessità di accompagnarla anche con iniziative di evangelizzazione e inserimento nella vita comunitaria.
Sull'associazione di Benevento alla cosiddetta «città delle streghe», mons. Autuoro ha espresso disappunto: ricordando l’evoluzione storica del nome da Maleventum a Beneventum, ha incoraggiato a valorizzare il senso del «bene» e a non giocare con rappresentazioni che richiamano il male o la superstizione.
Riguardo agli ultimi episodi di violenza in città, l’arcivescovo ha richiamato l’importanza di «accompagnare» i giovani: «I giovani hanno bisogno di punti di riferimento, di punti luminosi», ha detto, insistendo sull’importanza di offrire occupazione del tempo libero attraverso spazi di aggregazione, attività sportive e laboratori di idee. Secondo Autuoro, progettare la città «a dimensione dell’uomo e dei giovani» può contribuire a prevenire derive e atti di violenza.
Parlando del libro presentato da mons. Vincenzo Paglia, l’arcivescovo ha apprezzato la riflessione sulla vecchiaia, definita non come semplice attesa ma come stagione di pienezza. Ha citato il concetto, riportato dall’autore, che «alla vecchiaia ci si prepara fin dalla giovinezza», invitando a una maggiore attenzione pubblica e pastorale verso temi come la morte e il senso della vita.
L’intervento di mons. Autuoro si è inserito nel programma della manifestazione voluta dal Comune, combinando riflessioni sulla fede, sulla vita comunitaria e sulle questioni di attualità che interessano la città di Benevento.