Ad Airola si parla de «Il diritto alle radici»: appuntamento in Piazza Vittoria
Venerdì 28 agosto alle 19:30 il confronto di Sorgenti di Pensiero nell’ambito di Airola Città 2026
L’incontro intitolato “Il diritto alle radici – Memoria, identità e libertà di costruire il futuro” è in programma venerdì 28 agosto alle ore 19.30 in Piazza Vittoria ad Airola.
L’appuntamento fa parte della rassegna Sorgenti di Pensiero e si svolge nell’ambito di Airola Città 2026 – Le Sorgenti della Storia, manifestazione prevista dal 28 al 30 agosto. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Vanvitellando come evento del Carolino Festival e inserita nel percorso di MaratonArt; la Pro Loco Città di Airola, presieduta da Franco Napoletano, figura tra i soggetti organizzatori.
La data è scelta anche per raccordarsi alla ricorrenza del conferimento del titolo di Città ad Airola, avvenuto il 30 agosto 1754: quest’anno ricorrono i 272 anni da quell’evento. Il confronto intende utilizzare questo riferimento storico per interrogarsi sul significato contemporaneo di appartenenza, memoria e identità locale.
Tra i temi attesi: il rapporto tra radici e apertura al diverso, la relazione tra diritto di partire, rimanere e tornare, e il ruolo della memoria nella costruzione delle comunità. L’evento non propone un nuovo diritto codificato, ma una chiave interpretativa per mettere in relazione cultura, partecipazione e libertà personale.
Interverranno Roberto Ronca, impegnato nel campo dei diritti umani e promotore del progetto del Museo Internazionale di Arte Diffusa per i Diritti Umani; Luigi Barbati, presidente dell’UNPLI Campania; e Francesca Amirante, consigliera regionale della Campania e vicepresidente della Commissione Cultura e Turismo. A moderare il dibattito sarà Diodato Pirone.
Secondo Roberto Stallone, presidente dell’Associazione Vanvitellando, l’obiettivo è non limitarsi a un convenzionale convegno sul territorio ma usare la storia di Airola come punto di partenza per sollevare domande e favorire lo scambio tra generazioni e diverse esperienze.
L’iniziativa si inserisce nel programma che collega memoria, cultura e partecipazione civica, rivolgendo la domanda sulle radici ricevute e su quelle che la comunità vorrà lasciare alle future generazioni.