Vigorito: «Per ora puntiamo a una salvezza tranquilla, il progetto resta tornare in A»
Il presidente del Benevento parla a OttoGol dopo il ko con il Modena: analisi sulla rosa, la politica degli acquisti, la finestra di mercato e i problemi ai tornelli dello stadio.
Vigorito è intervenuto nella trasmissione OttoGol su OttoChannel, parlando a due giorni dal ko all’esordio in Serie B contro il Modena. Il presidente ha tracciato un quadro della rosa e della strategia sportiva perseguita dal club.
Secondo Vigorito la rosa è composta da 16 giocatori concepiti come titolari, ma con ruoli e valore diversi: «11 titolarissimi sulla carta, 5 titolari sulla carta, 4 alternative a questi 16 e 4 speranze», ha detto, sottolineando l’intenzione di continuare il percorso di valorizzazione dei giovani. Ha inoltre ricordato che, in vent’anni di presidenza, il club ha formato almeno cinque giocatori poi arrivati in Serie A.
Sulla presenza di elementi esperti, il presidente ha evidenziato come alcuni calciatori abbiano alle spalle «complessivamente oltre 500-600 partite in Serie B», citando nomi come Kouan (oltre 140 presenze nei cadetti), Beruatto, Sernicola, Maita e Scognamillo, che devono aiutare i più giovani ad entrare nei meccanismi della categoria.
A proposito dell’obiettivo stagionale e del progetto futuro, Vigorito ha ribadito l’intenzione di tornare in Serie A: «Tre anni fa ho detto che saremmo tornati in Serie A e quello resta il mio progetto». Ha spiegato che la squadra tipo per competere in A dovrebbe nascere da sei-sette elementi giovani (età media 23-25 anni) affiancati da cinque-sei giocatori d’esperienza. Ha ricordato anche il percorso che ha portato il club a tornare in Serie B in tre anni.
Parlando del mercato, il presidente ha difeso le scelte del club, spiegando che oggi è difficile comprare nomi e che la società ha puntato su calciatori professionisti anche svincolati. Ha toccato il tema dei procuratori e delle scadenze contrattuali, e ha rimarcato che in Serie B «non ci sono campioni, altrimenti starebbero in Serie A». Vigorito ha precisato che gli acquisti sono stati decisi con il direttore sportivo, il direttore tecnico, match analyst e l’allenatore, con l’obiettivo di individuare giocatori idonei al progetto.
Sulla situazione della squadra in vista della chiusura del mercato ha confermato che c’è «un solo posto disponibile in lista»; ha citato i nomi di Ricci e Simonetti come attualmente fuori rosa, aggiungendo che Simonetti gli ha comunicato via messaggio la volontà di aggregarsi. Ha anche ricordato che alcuni elementi devono ancora inserirsi nei meccanismi tattici di Floro Flores, che non sono semplici, e che ci sono giocatori squalificati pronti a rientrare.
Infine Vigorito ha commentato le lunghe code ai tornelli registrate sabato sera: ha spiegato che l’accesso allo stadio richiede circa un minuto a persona e che se molti tifosi arrivano in contemporanea si creano inevitabilmente code. Ha aggiunto che i tornelli vengono aperti alle 19 e che la società sta già lavorando per verificare eventuali problemi tecnici. Ha ricordato che il sistema installato dalla società «è lo stesso che utilizza la Juventus» e che la sua installazione è costata «quasi un milione di euro», sottolineando che gli steward gestiscono i controlli dei biglietti e che si sta accertando perché alcuni tornelli si siano fermati.