Pietrelcina a Kecskemét: inaugurato un busto di San Pio per rafforzare legami culturali e turistici
La delegazione pietrelcinese guidata dal sindaco Salvatore Mazzone ha partecipato all'intitolazione al Centro Karol Wojtyła, in un'iniziativa che unisce spiritualità e promozione del territorio
La delegazione di Pietrelcina guidata dal sindaco Salvatore Mazzone e dall’assessore Domenico Rossi ha partecipato a Kecskemét all’inaugurazione di un busto in bronzo dedicato a San Pio da Pietrelcina presso il Centro per l’Amicizia Karol Wojtyła, istituzione cittadina impegnata in attività di accoglienza e solidarietà.
Nel resoconto si sottolinea il contesto della città ungherese: capoluogo della contea di Bács-Kiskun, Kecskemét conta circa 154.000 abitanti ed è un importante polo industriale e agricolo. La città ospita il più grande stabilimento europeo della Mercedes-Benz fuori dalla Germania e una storica distilleria della Zwack; per la sua vocazione agricola è talvolta definita la “capitale della Puszta”.
La visita è stata presentata come un ponte di spiritualità tra Italia e Ungheria e come un’occasione per promuovere l’immagine di Pietrelcina sul mercato turistico internazionale, in particolare verso paesi con forte devozione a Padre Pio. Il sindaco Mazzone ha ricordato che l’amicizia tra Pietrelcina e Kecskemét è nata nel 2023 a Wadowice, in Polonia, dove le delegazioni delle due città si erano incontrate in occasione dell’anniversario legato a San Giovanni Paolo II.
L’opera inaugurata è firmata dallo scultore Lakatos Pál Sándor, vincitore del Premio Munkácsy. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Diego Randazzo, incaricato d’affari dell’Ambasciata d’Italia a Budapest; Fra’ Szpisják Péter Pál, delegato dei Cappuccini d’Ungheria; Padre Tete Remis, direttore dell’Ufficio di Budapest delle Pontificie Opere Missionarie; e Bán János, scrittore e vicesindaco di Kecskemét.
Il sindaco Mazzone ha ringraziato inoltre József Farkas, fondatore e responsabile del Centro Karol Wojtyła, che quotidianamente distribuisce oltre cento pasti gratuiti ai bisognosi. Nel resoconto si segnala come l’attività del Centro sia stata richiamata dal sindaco per i suoi tratti di solidarietà, in avvicinamento ideale alla missione di Padre Pio e alla Casa Sollievo della Sofferenza.