Sannio Acque costituita senza il Comune di Benevento: l’opposizione denuncia poltrone già assegnate
I consiglieri di minoranza contestano la costituzione della società a Palazzo Mosti, l’assenza del Comune di Benevento dalla compagine e la nomina dell’ex direttore di Alto Calore come Ad
I consiglieri comunali Giovanna Megna (Avs), Francesco Farese, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis (Pd) e Angelo Moretti (Civico 22) hanno diffuso una nota in cui contestano la costituzione di Sannio Acque avvenuta a Palazzo Mosti, sottolineando che il Comune di Benevento non è entrato nella compagine societaria.
Secondo la nota, il sindaco avrebbe avuto un ruolo di anfitrione ma non avrebbe potuto firmare l’atto di costituzione in quanto in attesa «dell’ennesimo rigetto della Corte dei Conti». I consiglieri affermano che la maggioranza municipale dovrà votare nuovamente l’adesione e che lo stesso iter sarà necessario per tutti i Comuni che vorranno aderire a Sannio Acque.
I firmatari riportano che, al momento, gli unici soci pubblici sono i Comuni di Solopaca, Campolattaro e Campoli del Monte Taburno e che la rappresentanza pubblica nella nuova società coprirebbe «meno del 2,5% della popolazione». Nonostante questo, proseguono i consiglieri, sarebbero già state «occupate le poltrone e assegnati tutti gli incarichi per i prossimi anni».
Nella nota viene inoltre segnalata la nomina di Andrea Palomba ad Amministratore Delegato di Sannio Acque, definito ex Direttore Generale di Alto Calore. I consiglieri ricordano come in passato lo stesso vertice di Alto Calore fosse stato indicato dal sindaco Mastella come esempio negativo di gestione pubblica dell’acqua; sottolineano però di non mettere in discussione «lo spessore tecnico e le competenze professionali dell’amministratore», pur richiamando una precedente critica pubblica del coordinatore regionale di Ndc — e cognato del sindaco —, che ad agosto 2025 dichiarò: «Evidentemente il direttore non è irpino e non si preoccupa di tutelarne gli interessi!».
I rappresentanti di opposizione affermano inoltre che le loro proposte sono state respinte: una società formata esclusivamente da Comuni per garantire un controllo pubblico, una consultazione pubblica sul futuro del servizio idrico e la rettifica di uno statuto che, a loro avviso, consegnerebbe la gestione al privato.
La nota si chiude con un monito rivolto agli utenti del Sannio: «Agli utenti sanniti ora non resta che attendere le prime bollette con i relativi aumenti tariffari previsti», auspicando che «la coerenza sia l’unica cosa a essere rimasta a secco».
La dichiarazione è a firma di Giovanna Megna (Avs), Francesco Farese, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis (Pd) e Angelo Moretti (Civico 22).