FAI CISL IrpiniaSannio condivide l’appello di CGIL, CISL e UIL: priorità a lavoro, agricoltura e beni essenziali
Pagano e Iannace avvertono sui rischi per approvvigionamenti e filiere; richiesta l’attivazione di tavoli istituzionali e prefettizi
La FAI CISL IrpiniaSannio esprime piena condivisione per l’iniziativa unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Campania. "Condividiamo pienamente questo appello", dichiarano Luigi Pagano, Segretario Generale, e Alfonso Iannace, Coordinatore Territoriale della FAI CISL IrpiniaSannio.
Secondo i due rappresentanti sindacali, la protesta in corso non riguarda soltanto il settore dei trasporti, ma impatta sulla vita quotidiana delle famiglie, sull’attività delle imprese e sulla continuità produttiva delle filiere agricole. Pagano e Iannace segnalano il rischio di una progressiva carenza di beni essenziali, tra cui farmaci, prodotti sanitari e generi alimentari, con ripercussioni particolarmente gravi per anziani e persone fragili.
I dirigenti denunciano inoltre le difficoltà già avvertite nel tessuto produttivo regionale: molte aziende incontrano problemi di approvvigionamento di materie prime e nella distribuzione dei prodotti finiti, con potenziali effetti su attività, occupazione e reddito di lavoratrici e lavoratori.
Particolare attenzione è riservata al comparto agricolo: produzioni ortofrutticole, lattiero-casearie e altri prodotti deperibili rischiano di non raggiungere i mercati e la grande distribuzione, con conseguenze economiche per imprese e cooperative e per l’intera filiera agroalimentare.
Per la FAI CISL IrpiniaSannio è dunque fondamentale l’attivazione immediata di tavoli istituzionali e prefettizi in grado di favorire il dialogo e individuare soluzioni condivise, assicurando al contempo la circolazione di farmaci, alimenti, prodotti agricoli e di tutti i beni indispensabili.
"Le ragioni del conflitto devono essere ascoltate e affrontate con serietà", concludono Pagano e Iannace, ricordando però la necessità di conciliare il diritto alla mobilitazione con la tutela della collettività, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle famiglie e dell’agricoltura.