Benevento · 19 Agosto 2026

Bilanci comunali e eredità del dissesto: 'Benevento Domani' chiede un bilancio critico dopo il consuntivo 2025

L'associazione sollecita un'analisi sui dieci anni successivi al punto di partenza contabile del 31/12/2016, evidenziando vincoli, liquidità e incertezze legate al PNRR

Bilanci comunali e eredità del dissesto: 'Benevento Domani' chiede un bilancio critico dopo il consuntivo 2025

L'Associazione 'Benevento Domani' ha diffuso una nota di commento sui conti del Comune di Benevento, proponendo una rilettura della gestione finanziaria a dieci anni dalla fotografia contabile del 31 dicembre 2016 e fino al conto consuntivo al 31 dicembre 2025.

Nel testo l'associazione invita a una analisi più approfondita dei saldi finali del piano di estinzione dell'OSL e propone di aprire un confronto pubblico nella finestra settembrina per approfondire i numeri e le scelte di gestione.

La nota sottolinea che il decennio considerato è stato accompagnato da risorse e norme che hanno agevolato la spesa (tra cui i fondi PNRR) e rileva come questo contesto abbia inciso sui risultati contabili del periodo. Viene inoltre evidenziata la differenza tra la gestione tramite piano di riequilibrio — in cui l'amministrazione mantiene responsabilità diretta del risanamento — e la procedura di dissesto, che comporta l'intervento di un organo terzo (l'OSL) e tempistiche rigide.

L'analisi ripercorre anche il precedente storico: il dissesto dichiarato nel settembre 1993 con un passivo di 300 miliardi di lire, poi definito nel 2005 con la contrazione di un mutuo da 35 milioni di euro. Le amministrazioni di quel periodo (tra il 1993 e il 2006, con le giunte Viespoli e D'Alessandro) promossero interventi pubblici per circa 100 milioni di euro, tra cui Corso Garibaldi, Palazzo Paolo V, Piazza Roma, Arco del Sacramento, Lungo Sabato Boulevard, Piazza Ponzio Telesino, la riqualificazione del Viale Atlantici, Teatro De Simone, Villa Comunale, Parco Verde, Piazza Arechi II, Stadio Meomartini e interventi su Madonna delle Grazie-Convento San Pasquale. L'articolo ricorda inoltre il PRUSST e la riorganizzazione dei servizi pubblici in nuove società come GESESA, AMTS e ASIA.

Quanto al conto consuntivo 2025, l'Associazione segnala rigidità della spesa corrente per personale e servizi e entrate tributarie giudicate al limite. Tra i dati indicati nel documento: un avanzo di amministrazione vincolato di circa 64 milioni di euro, una quota di indisponibilità negativa di euro 157.826,97 (richiamata a pagina 66 del rendiconto 2025) e una liquidità di cassa al 31 dicembre 2025 pari a circa 40 milioni.

Sul fronte PNRR, la nota osserva che sono ancora in corso procedure e opere la cui messa in esercizio avrà riflessi giuridico-contabili: questi aspetti, secondo l'associazione, peseranno sui bilanci futuri e sulla vita quotidiana della città.

L'Associazione conclude richiamando la necessità di valutare non solo i numeri ma i modelli e i risultati di governo raggiunti nel decennio, sintetizzando la situazione di Benevento con l'immagine di una città «gravida di opere finanziate e da mettere in esercizio, e famelica di risorse tributarie».

Fonte: Raccontiamo Benevento

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