Bari, oltre 300 nuovi alberi: dal BRT parte un piano di ripristino del verde
Due lotti di piantumazioni da novembre e manutenzioni su circa 50 alberature
Il Comune di Bari ha definito un piano di ripristino e incremento del verde urbano collegato al progetto di realizzazione del BRT: a partire da novembre è prevista la messa a dimora di oltre 300 alberi, articolata in due lotti finanziati nell’ambito dell’appalto.
Il primo lotto prevede 161 nuovi alberi nei territori dei Municipi I e II. Nel Municipio I gli interventi interesseranno via Caldarola, via Carabellese, via Martiri di Marzabotto, via Caduti Partigiani (in corrispondenza di via Caldarola), viale Magna Grecia, la pinetina tra via Carabellese e via Papalia, l’area Pirp nella zona di via Troisi, il parco in via Tenente Cesare Suglia e l’area Pirp nella zona di via Aquilino. Nel Municipio II le piantumazioni riguarderanno piazzale Lorusso, il giardino Braille su via Tridente e il giardino Morvillo a Parco Due Giugno.
Le specie previste per le nuove alberature sono varie, scelte per aumentare la biodiversità: tra quelle indicate nel progetto figurano bagolari, alberi di Giuda, ibischi, platani comuni, tigli, ligustri variegati, ciliegi selvatici, gelsi rossi, roverelle, noci, melie, lagerstroemie, pini d’Aleppo, sofore, koelreuterie, allori, frassini e carrubi.
Un secondo lotto, ancora in fase di approfondimento esecutivo, prevede la messa a dimora di 156 alberi nei Municipi I, II e III. Nel Municipio I sono indicate, tra le altre aree, via Peucetia, via Siponto, la pineta di San Luca, via La Pira e il parcheggio Santa Chiara in via Peucetia. Nel Municipio II gli interventi interesseranno viale Concilio Vaticano, il giardino Don Tonino Bello, largo Cacucci, via Bartolo, le aree interne ed esterne del mercato di Santa Scolastica, gli alloggiamenti vuoti lungo viale Giovanni XXIII, il giardino Chiara Lubich (in prossimità della Chiesa Russa) e il giardino dell’ex caserma Rossani. Nel Municipio III le nuove alberature interesseranno viale di Maratona.
Sono inoltre in corso operazioni di messa in sicurezza e manutenzione del patrimonio arboreo cittadino, programmate sulla base di valutazioni fitosanitarie e verifiche tecniche: le prime operazioni riguardano circa 50 alberature e comprendono rimozioni di esemplari morti, secchi o fortemente compromessi, oltre a potature e rimonda del secco. Le rimozioni e gli interventi programmati non sono legati al cantiere del BRT, ormai alle battute finali, ma risultano necessari per prevenire rischi per la pubblica incolumità e tutelare pedoni, veicoli, edifici e infrastrutture.
Le prime aree interessate dalle rimozioni e dagli interventi di manutenzione comprendono via Caldarola (all’angolo con via Martiri di Marzabotto e nel tratto in prossimità di via Carabellese), la pinetina tra via Carabellese e via Papalia, via Gentile, via Peucetia (nei tratti compresi tra il Canalone, la rotatoria Divisione Acqui e via Magna Grecia), viale Magna Grecia, via Amendola e l’area della scuola Carlo Collodi in via Brigata Regina. Dove possibile saranno eseguite potature limitandole a quanto effettivamente necessario nel rispetto delle caratteristiche delle specie.
Alle oltre 300 alberature finanziate con l’appalto BRT si aggiungono interventi con risorse del Settore Giardini destinati al ripristino degli esemplari mancanti in alcune strade: a partire da novembre il Comune prevede di completare le alberature di corso Sonnino e via Putignani con nuovi oleandri, intervenire in via De Rossi con nuovi ligustri (introducendo progressivamente la varietà a fogliame variegato) e ripristinare parte dell’alberata di via Napoli a Santo Spirito. Le quantità stimate per questi interventi sono di circa 90 alberi, da confermare sulla base della programmazione esecutiva.
«Stiamo andando ben oltre la compensazione degli 83 alberi rimossi durante le lavorazioni per il Brt, con un saldo ampiamente positivo per il patrimonio verde della città», dichiara l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, ricordando che il tracciato del BRT supera i 24 chilometri e che le rimozioni sono state limitate ai casi di effettiva interferenza con il percorso del bus o a criticità strutturali e fitosanitarie.
«La cura del patrimonio arboreo richiede attenzione costante, competenza e capacità di coniugare la sicurezza con la tutela e il rafforzamento del verde urbano - dichiara l’assessora all’Ambiente, Elda Perlino - Gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti, tra violenti acquazzoni e raffiche di vento che possono provocare la caduta di alberi e rami, ci ricordano quanto sia importante la prevenzione. Per questo stiamo procedendo, sulla base delle valutazioni dei tecnici, alla rimozione degli alberi morti, secchi o compromessi che non offrono più adeguate garanzie di stabilità, affiancando a queste operazioni le potature necessarie per garantire la sicurezza e la corretta gestione delle alberature. Le potature, pur indispensabili, rappresentano interventi delicati per gli alberi e devono essere eseguite con attenzione, limitandole a quanto effettivamente necessario. Si interviene per ragioni di sicurezza, per la corretta gestione delle chiome e per risolvere le interferenze con le esigenze della città e della vita quotidiana dei cittadini: dalla visibilità dei semafori e delle telecamere alla funzionalità dell’illuminazione pubblica, fino alla vicinanza con le abitazioni. Anche le segnalazioni dei cittadini rappresentano un contributo importante per individuare le criticità e programmare gli interventi, che vengono organizzati dal Settore Giardini secondo criteri di priorità e in relazione alle risorse disponibili. Parallelamente, stiamo investendo nel rinnovo e nell’incremento del patrimonio arboreo cittadino. Sono due linee di intervento distinte ma complementari: da un lato la prevenzione dei rischi e la manutenzione degli alberi che possono essere conservati, dall’altro un programma concreto per aumentare la presenza del verde nei quartieri e nelle strade che ne hanno bisogno, portando il verde negli spazi che ne sono privi e valorizzando i filari di alberi esistenti. Gli alberi sono una risorsa fondamentale per Bari: contribuiscono a mitigare le temperature, a contrastare le isole di calore e gli effetti dei cambiamenti climatici e a migliorare la qualità della vita nei quartieri. Per questo la cura del patrimonio arboreo deve essere intesa come un impegno continuativo, che comprende la prevenzione dei rischi, la manutenzione degli esemplari che possono essere conservati e la messa a dimora di nuove alberature. Investire sul verde significa rendere la città più vivibile e resiliente, tutelando il benessere delle persone e la qualità degli spazi pubblici che vivono ogni giorno».
Per le patologie che interessano il patrimonio arboreo cittadino sono in corso attività di contrasto con l’Osservatorio fitosanitario regionale, a cui il Comune partecipa collaborando con l’Osservatorio nazionale e con esperti dell’Università di Bari. Gli interventi proseguiranno secondo le valutazioni tecniche e la programmazione esecutiva.