Archiviata l’indagine per peculato sull’ex direttore di Pugliapromozione Luca Scandale
Il gip di Bari ritiene insufficienti gli elementi per provare il dolo; dissequestro di circa 77mila euro
Il gip del Tribunale di Bari, Giuseppe Ronzino, ha disposto l’archiviazione dell’indagine per peculato a carico di Luca Scandale, ex direttore generale di Pugliapromozione, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.
Secondo il provvedimento, gli elementi raccolti non consentono di dimostrare il dolo nelle autorizzazioni dei pagamenti al centro dell’inchiesta sulla gestione delle risorse dell’agenzia regionale del turismo. L’archiviazione è stata disposta “perché il fatto non costituisce reato”.
Scandale è difeso dagli avvocati Michele Laforgia e Aurelio Gironda: le argomentazioni difensive sono state condivise dal pubblico ministero Baldo Pisani e poi dal giudice. I pagamenti contestati, definiti dalla contestazione come “fuori busta” per un ammontare di circa 77mila euro, sarebbero stati autorizzati da febbraio 2022 in favore del predecessore Matteo Minchillo, deceduto nel 2023.
La somma era stata sottoposta a sequestro preventivo e successivamente dissequestrata. Il provvedimento di archiviazione riguarda la posizione penale di Scandale; il giudice ha comunque lasciato impregiudicati eventuali profili di responsabilità contabile.