Bari in emergenza carburanti: meno del 10% delle pompe attive
Code davanti ai distributori, sindaco Leccese avverte sulle conseguenze per servizi essenziali
Gli ultimi automobilisti percorrono la città alla ricerca delle poche stazioni ancora rifornite. A Bari, secondo la fonte, sarebbe attivo meno del 10% delle pompe di carburante presenti nel capoluogo, con alcuni marchi — tra cui Enilive e Q8 — che hanno già terminato le scorte nei giorni scorsi. Altre compagnie dispongono ancora di rifornimenti, ma la disponibilità è limitata e ha innescato una corsa alle ultime quantità di benzina e diesel.
L'interruzione degli approvvigionamenti è stata determinata dal blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, operato dagli operai dell'Ex Ilva in sciopero. La struttura di Taranto è descritta come cruciale per la catena distributiva non solo della stessa Eni ma anche di altre compagnie, e il fermo ha inciso sulla fornitura alle pompe non solo a Bari ma sull'intero territorio regionale, con ricadute anche su Basilicata e Calabria.
Il rifornimento via altri canali è rallentato, segnala la fonte, a causa di blocchi stradali nelle province di Foggia e Bari attribuiti a gruppi di autotrasportatori che protestano per l'aumento dei costi di gestione legati ai prezzi del carburante. La situazione ha frenato attività e circolazione: a Bari il traffico questa mattina è risultato meno intenso perché molti automobilisti hanno evitato di muoversi per timore di rimanere senza carburante.
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è citato in merito alla gravità della situazione: “Quando il prezzo del carburante diventa insostenibile, a pagare il conto sono i lavoratori, le imprese e, alla fine, i cittadini. È quello che stanno vivendo in queste ore gli autotrasportatori e gli agricoltori, alle prese con costi che mettono a rischio la loro attività e la possibilità stessa di andare avanti. La sospensione dei blocchi stradali non arresta l’emergenza. La crisi degli approvvigionamenti di questi ultimi giorni è la dimostrazione di una situazione ancora critica. Le lunghe file di automobilisti davanti alle stazioni di servizio, i cartelli con la scritta ‘carburante esaurito’ esposti in tanti distributori e le difficoltà nella circolazione delle merci sono immagini che restituiscono la gravità di quanto sia accaduto. Da sindaco, guardo con particolare preoccupazione alle conseguenze che questa situazione può avere sulla vita quotidiana delle nostre città laddove l’emergenza non dovesse rientrare. I cantieri pubblici rischiano di fermarsi, le imprese faticano a sostenere i costi e anche i servizi essenziali sono concretamente a rischio. Per fare un esempio, nella nostra città abbiamo meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e appena cinque o sei giorni per il trasporto pubblico locale. Nell’area metropolitana ci sono già Comuni nei quali le società incaricate della raccolta dei rifiuti hanno comunicato di non essere nelle condizioni di garantire la regolarità del servizio. Di fronte a uno scenario così preoccupante, non possiamo attendere il prossimo 27 ottobre per i tavoli di confronto. Undici giorni sono un’eternità per chi rischia di dover interrompere servizi indispensabili nel giro di poche ore”.
La fonte segnala un possibile alleggerimento della protesta: è previsto che lo sciopero dei lavoratori Ex Ilva davanti allo stabilimento tarantino termini stasera alle 23 e che il blocco degli accessi alla raffineria Eni cessi subito dopo. La decisione segue, secondo la ricostruzione, l'approvazione di un documento unitario emerso da una riunione durata circa sei ore cui hanno partecipato sindacati, Regione Puglia, forze politiche ed enti locali.
Il Governo ha convocato un incontro sulla vertenza Ex Ilva per martedì 27 ottobre a Palazzo Chigi e ha invitato alla stessa data anche la categoria degli autotrasportatori pugliesi. Nelle prossime ore, conclude la fonte, si capirà se gli autotrasportatori decideranno di sospendere la loro mobilitazione e quali effetti avranno tali sviluppi sulla disponibilità di carburante nei distributori di Bari.