Modugno, sei rinviati a giudizio per presunto voto di scambio: tra gli imputati l’ex sindaco Bonasia
Il gup di Bari ha disposto il processo per i fatti contestati alle elezioni comunali del 2020
Il gup del Tribunale di Bari, Giuseppe De Salvatore, ha rinviato a giudizio sei imputati coinvolti in un'inchiesta sul presunto voto di scambio politico-mafioso a Modugno relativo alle elezioni comunali del 2020. La decisione è stata riportata dall'Ansa.
Tra gli imputati figura l'ex sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, che secondo l'accusa avrebbe accettato la promessa di persone ritenute vicine al clan Parisi di procurargli sostegno elettorale per il ballottaggio in cambio di posti di lavoro.
L'ex assessore alle Attività Produttive, Antonio Lopez, è indicato come l'intermediario nella presunta operazione tra il sindaco e le persone ritenute vicine ai clan. Lopez ha chiesto il rito abbreviato e, sempre secondo l'accusa, avrebbe consegnato del denaro a soggetti considerati appartenenti al clan in cambio di voti.
Per conto del clan, la prosecuzione dell'accordo sarebbe stata curata dagli imputati Cristian Stragapede e Cosimo Damiano Annoscia. Inoltre, per l'accusa Bonasia avrebbe raggiunto un analogo accordo con Adriana Diomede, ritenuta referente del clan Diomede e rinviata a giudizio, in cambio della candidatura della figlia al consiglio comunale di Modugno.
L'inizio del processo con rito ordinario è stato fissato per il 14 gennaio 2027 davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Bari. Il procedimento vede come parti civili il Comune di Modugno, il Ministero dell'Interno e il Commissario antiracket e antiusura. Il processo con rito abbreviato per Lopez e Stragapede è invece previsto dal 14 dicembre.