Bari · 13 Ottobre 2026

Crollo parziale del soffitto e ambulatori allagati al Policlinico di Bari: la denuncia del sindacato

Il cedimento nel piano interrato della palazzina ex Neurologia, da poco ristrutturata

Crollo parziale del soffitto e ambulatori allagati al Policlinico di Bari: la denuncia del sindacato
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Secondo la denuncia del segretario Gil-Sanità Luigi Cipriani, parte del soffitto è crollata e alcuni ambulatori sono risultati allagati al Policlinico di Bari in seguito alle precipitazioni. L’episodio sarebbe avvenuto al piano interrato della palazzina ex Neurologia, recentemente destinata agli ambulatori del Centro Prelievi e Vaccinazioni.

La segnalazione, contenuta in un post su Facebook e in una nota datata 12 ottobre indirizzata ai vertici dell’azienda ospedaliera e per conoscenza all’assessore regionale alla Salute, precisa che non si sono registrati feriti. Cipriani parla tuttavia di una «tragedia sfiorata» e solleva dubbi sulla sicurezza degli ambienti coinvolti.

Il sindacalista ricorda che la palazzina era stata sottoposta a una ristrutturazione totale con lavori ultimati e collaudati solamente alcuni mesi fa, e chiede chiarimenti su quali verifiche siano state effettuate prima della consegna dei locali e su chi abbia certificato la regolare esecuzione degli interventi.

Tra le richieste rivolte alla Direzione generale e al responsabile dell’Ufficio tecnico figurano verifiche urgenti sulle cause del cedimento e delle infiltrazioni, accertamenti sulle condizioni di sicurezza e di agibilità degli ambienti, il controllo della regolarità dei lavori di ristrutturazione e l’acquisizione della documentazione relativa al collaudo finale.

Cipriani sollecita inoltre accertamenti su eventuali carenze nella progettazione, nell’esecuzione, nella manutenzione o nei controlli e chiede che, qualora emergessero responsabilità, gli atti vengano trasmessi alla Procura competente. «La sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari non può essere affidata alla fortuna», conclude il sindacalista.

Fonte: Raccontiamo Bari

Torna a Bari