Bari · 09 Ottobre 2026

Sequestro a Bitonto: condotto profondo 23 metri per lo smaltimento di reflui, azienda di trattamento metalli sotto sigilli

Arpa Puglia registra concentrazioni 'elevatissime' di metalli pesanti; al titolare contestata la gestione illecita dei rifiuti

Sequestro a Bitonto: condotto profondo 23 metri per lo smaltimento di reflui, azienda di trattamento metalli sotto sigilli
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Le indagini relative all'azienda di trattamento metalli con sede a Bitonto sono iniziate a marzo 2026 a seguito di un'ispezione del Nucleo operativo di polizia ambientale. Durante il sopralluogo i militari hanno individuato un condotto profondo circa 23 metri che, secondo gli investigatori, permetteva lo smaltimento diretto nel sottosuolo dei reflui industriali.

Nello stabilimento si svolgevano attività di zincatura e rivestimento dei metalli mediante bagni galvanici a base di acido cloridrico. L'accertamento investigativo ha ricostruito che il canale avrebbe consentito uno smaltimento diretto e incontrollato dei reflui, evitando i trattamenti depurativi e il corretto conferimento dei residui.

Le analisi eseguite da Arpa Puglia sul sottosuolo hanno rilevato concentrazioni di metalli pesanti definite "elevatissime" e chimicamente sovrapponibili alle soluzioni utilizzate nelle vasche di zincatura dell'impianto.

Verifiche amministrative ed edilizie hanno inoltre accertato la totale assenza dei titoli abilitativi necessari all'esercizio dell'attività e dell'Autorizzazione unica ambientale.

Per il pericolo di un'ulteriore compromissione delle matrici ambientali e della falda, il giudice per le indagini preliminari di Bari ha disposto il sequestro preventivo dell'intera sede operativa. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della Guardia costiera di Molfetta e reso noto l'8 ottobre dalla Capitaneria di porto di Molfetta.

Al titolare dell'impresa viene contestata la gestione illecita di rifiuti industriali. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari; le responsabilità saranno accertate nel prosieguo dell'attività istruttoria.

Fonte: Raccontiamo Bari

Torna a Bari