Crac nelle società di appalti: rinviati a giudizio gli imprenditori baresi Alviero ed Erasmo Antro e Francesca Boffoli
Prima udienza fissata al Tribunale di Bari il 12 gennaio 2027
Il giudice dell'udienza preliminare Flavia Lombardo Pijola ha disposto il rinvio a giudizio per gli imprenditori baresi Alviero ed Erasmo Antro e per Francesca Boffoli, moglie di Erasmo. La decisione è stata presa al termine della camera di consiglio tenutasi presso il Tribunale penale di Bari.
Il Procuratore della Repubblica Roberto Rossi aveva chiesto il processo per diciotto capi d'imputazione collegati al dissesto di quattro società storiche del gruppo. Il gup ha ritenuto che gli elementi raccolti nelle indagini non consentano di escludere una ragionevole previsione di condanna, e ha quindi disposto il dibattimento per i reati contestati, tra cui varie ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.
Una sola eccezione difensiva è stata accolta: il capo 19 d'imputazione a carico di Francesca Boffoli, relativo al presunto riciclaggio connesso alla sottoscrizione di una polizza assicurativa da 800.000 euro, è stato stralciato perché dichiarato prescritto al più tardi nel marzo 2026. Le altre richieste di proscioglimento per prescrizione presentate dai legali di Alviero ed Erasmo Antro sono state respinte.
Nel procedimento figurano come persone offese le curatele fallimentari del Consorzio S.I.G.I., di Infotec, di Infrastrutture e Servizi (già Ingep) e di Itersud, rappresentate dai curatori Gianpiero Balena e Ugo Patroni Griffi.
La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 12 gennaio 2027 alle ore 9:00 davanti al Collegio A della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Bari. Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Donato Musa, Filiberto Palumbo e Nicola Selvaggi; per Boffoli sono presenti gli avvocati Filiberto Palumbo e Nicola Selvaggi.