Sequestrato il PalaPanunzio di Molfetta: sei indagati per presunta occupazione abusiva e mancati pagamenti
Il palazzetto e un'abitazione adiacente sigillati dai carabinieri; il Comune avvia una task force e convoca una riunione urgente
Nella mattinata di mercoledì 7 ottobre i carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno apposto i sigilli al PalaPanunzio, impianto sportivo di via Giovinazzo, e a un’abitazione adiacente. Complessivamente sono sei le persone iscritte nel registro degli indagati in relazione all’operazione di sequestro preventivo.
Il provvedimento è stato disposto dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, nell’ambito delle indagini coordinate dal pubblico ministero Marco Gambardella e condotte dai carabinieri della Compagnia di Molfetta.
Secondo quanto emerso finora, gli inquirenti contestano che un uomo di 53 anni, maestro dell’Asd Pienza Boxe, avrebbe occupato il palazzetto dal 2019 senza un titolo legittimo attraverso l’attività dell’associazione. A suo carico è contestato anche il mancato versamento di canoni per circa 60.175 euro, oltre al mancato pagamento delle utenze di luce, gas e telefono e ai benefici economici ritenuti derivati dalla gestione delle attività nella struttura.
L’impianto era stato affidato nel 2018, per tre anni, a un raggruppamento di cinque associazioni; l’accusa contesta che la disponibilità dell’immobile sia invece rimasta esclusiva del 53enne. Il sequestro ha interessato anche l’abitazione adiacente, indicata come occupata da quattro persone. Le contestazioni saranno verificate nel corso del procedimento e non costituiscono accertamento definitivo di responsabilità.
L’Asd Pienza Boxe, in una nota pubblicata sui propri profili social, ha difeso la propria gestione: «la gestione dell’impianto è sempre stata svolta nel rispetto delle procedure e delle autorizzazioni previste», si legge, e l’associazione ha ricordato gli investimenti effettuati per rendere nuovamente fruibile il palazzetto, sottolineando le ripercussioni del provvedimento sulle società sportive e sugli atleti.
Il sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, ha spiegato che la struttura è stata affidata direttamente a lui in veste di primo cittadino e ha dichiarato: «Non possiamo dire molto su quello che è successo anche perché il quadro completo si va delineando in queste ore». Il Comune ha attivato una task force e convocato una riunione urgente per valutare i prossimi passi e le esigenze delle associazioni sportive; il sindaco ha assicurato la collaborazione con magistratura e forze dell’ordine e ha aggiunto rivolgendosi alle società: «abbiamo a cuore le loro esigenze e che è nostra intenzione rispondere alle loro necessità il prima possibile».