Dieci anni per l'accoltellamento nel vano ascensore di un palazzo a Bari
Sentenza con rito abbreviato: motivazioni in 90 giorni
Il giudice per le indagini preliminari Rossana De Cristofaro ha emesso la condanna a 10 anni di reclusione, con rito abbreviato, nei confronti di Giuseppe Manica, 71 anni, imputato per tentato omicidio e lesioni aggravate. Le motivazioni verranno depositate entro 90 giorni.
L'aggressione risale a febbraio 2025: secondo le indagini Manica avrebbe colpito il vicino di casa all'interno del vano ascensore di un palazzo a Bari, infliggendo diverse coltellate al collo. La vittima fu ricoverata in rianimazione.
Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Bari e coordinate dalla Procura di Bari. Secondo gli accertamenti l'arma utilizzata era un coltello lungo 31 centimetri, con una lama di 17 centimetri.
L'imputato, originario di Avellino, aveva in precedenza subito due condanne per stalking, con pene definitive indicate nella fonte pari a 3 anni di reclusione. Il movente dell'aggressione sarebbe stata, sempre secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, la «frustrazione».