Bari · 02 Ottobre 2026

Scontro nel carcere di Lecce: coinvolti detenuti dei clan baresi Strisciuglio e Capriati

Il Sappe segnala un agente accerchiato e ipotesi di contrasti per il controllo di traffici illeciti

Scontro nel carcere di Lecce: coinvolti detenuti dei clan baresi Strisciuglio e Capriati
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il 2 ottobre, nel carcere di Lecce, due gruppi di detenuti riconducibili a clan baresi si sono scontrati in una rissa, secondo quanto reso noto dal Sappe (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria).

Il sindacato riferisce che un primo gruppo, dalla terza sezione, avrebbe approfittato della presenza di un solo agente, accerchiandolo e costringendolo a consegnare le chiavi. Alcuni detenuti, «muniti di bastoni rudimentali», si sarebbero poi diretti verso l’ingresso del cortile della seconda sezione, dove è avvenuto lo scontro tra gruppi contrapposti indicati come appartenenti ai clan baresi Strisciuglio e Capriati.

L’agente sarebbe comunque riuscito a dare l’allarme e altri operatori sarebbero intervenuti. Il poliziotto, in forte stato di agitazione, si è poi recato al pronto soccorso per le verifiche del caso.

Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e le cause alla base dello scontro. Tra le ipotesi indicate dal Sappe vi sarebbe anche quella che i contrasti siano legati al controllo di traffici illeciti determinato dall’introduzione, all’interno dell’istituto, di sostanze stupefacenti e dispositivi telefonici, anche tramite l’uso di droni.

Il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti, ha richiamato l’attenzione sulla carenza di organico e sul problema del sovraffollamento all’interno del penitenziario, chiedendo un immediato potenziamento degli organici.

La notizia è significativa per la città di Bari perché coinvolge, come riportato dal sindacato, detenuti legati a organizzazioni criminali di origine barese (Strisciuglio e Capriati).

Fonte: Raccontiamo Bari

Torna a Bari