Operato a Bari per una frattura: sei ore dopo cade in clinica e si rompe anche la clavicola
Il caso del 62enne barese del 9-10 marzo 2022 arriva in Tribunale con la richiesta di accertamento tecnico
La vicenda risale al marzo 2022. Un architetto barese di 62 anni, dopo una caduta in strada che gli aveva provocato la frattura dell’omero destro, era stato ricoverato in una struttura sanitaria privata di Bari e sottoposto a intervento chirurgico il 9 marzo 2022, operazione conclusa alle 19.40.
Nella notte tra il 9 e il 10 marzo, alle 2.10, l’uomo è caduto di nuovo all’interno della clinica e ha riportato la frattura della clavicola sinistra, che ha reso necessario un secondo intervento chirurgico nei giorni successivi.
La documentazione sanitaria raccolta contiene due ricostruzioni non coincidenti della caduta. Nel diario clinico la caduta viene descritta come conseguenza di una perdita di coscienza dopo che il paziente si era alzato. Nel diario infermieristico si riporta invece che il 62enne era stato accompagnato in bagno, riconsegnato nella stanza e riposizionato seduto sul letto; la caduta sarebbe avvenuta in un momento successivo, cadendo dal letto.
Per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare la gestione del rischio di caduta nel periodo immediatamente postoperatorio, l’interessato, assistito dall’avvocato Filippo Sportelli, ha chiesto al Tribunale di Bari un accertamento tecnico. La consulenza medico-legale di parte avrebbe indicato aspetti da approfondire sulla valutazione delle condizioni del paziente, sul livello di assistenza necessario e sulle precauzioni adottate nelle ore successive al primo intervento.
Non risultano al momento accertate responsabilità della struttura; tali profili saranno valutati nel corso del procedimento attraverso l’esame della documentazione sanitaria e il confronto tra i consulenti e le parti coinvolte.