Bari · 28 Settembre 2026

Titolare del Bar Viola torna in libertà: revocati gli arresti domiciliari

La Gip di Bari ha accolto l’istanza difensiva con il parere favorevole del pm

La Gip del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha revocato gli arresti domiciliari a carico di Maurizio Viola, il 50enne titolare del Bar Viola nel quartiere Madonnella di Bari. La decisione è stata assunta accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati difensori Michele Laforgia e Mauro Petrarulo dello studio Polis e dopo il parere favorevole del pubblico ministero Lanfranco Marazia.

Viola era sottoposto a misure cautelari da oltre due mesi nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari sulle presunte attività illecite e sul monopolio del gioco d’azzardo collegato alla famiglia Snidar. Nel provvedimento la giudice ha ritenuto non più sussistenti le esigenze cautelari a suo carico.

Nell’impianto accusatorio generale, che ha portato in altri filoni a decine di misure cautelari e a sequestri patrimoniali per decine di milioni di euro, la posizione di Viola è collegata a un unico capo di imputazione: la gestione di crediti e pagamenti per scommesse sportive. Per la Gip, secondo quanto emerso, l’imprenditore è estraneo all’associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso contestata ai vertici del gruppo.

L’avvocato Mauro Petrarulo, contitolare della difesa, ha spiegato i presupposti giuridici alla base del provvedimento: "La decisione si fonda sull'attenuazione delle esigenze cautelari basata sostanzialmente su due presupposti: ovvero il fatto che Maurizio Viola era ed è coinvolto in un solo capo di imputazione a fronte dei centinaia presenti nel fascicolo dell'inchiesta e soprattutto che non c'entra nulla con l'associazione per delinquere che viene contestata. È del tutto estraneo a quel pezzo di imputazione che è il più gravato".

Secondo la difesa, la posizione del titolare del Bar Viola è marginale e autonoma rispetto alle dinamiche associative contestate ai presunti responsabili. Questo elemento ha portato i magistrati a valutare come venuti meno i pericoli di reiterazione o di inquinamento probatorio, disporre la revoca della misura e restituire a Viola la piena libertà.

Fonte: Raccontiamo Bari

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