Bari · 28 Settembre 2026

Demoliti due ruderi sul lungomare: proseguono i lavori per il Parco costiero di Torre Carnosa

Operazioni concluse il 28 settembre nel cantiere di Costa Sud; liberate anche dodici baracche abusive

Nel pomeriggio del 28 settembre 2026 si è conclusa la demolizione di due ruderi presenti sul lungomare di Bari, nell'area di cantiere denominata Costa Sud. Le operazioni, iniziate in mattinata, si sono svolte "regolarmente e senza problemi di ordine pubblico", fa sapere il Comune.

Accanto ai due manufatti demoliti erano presenti circa dodici baracche abusive occupate da alcuni nuclei familiari. Gli occupanti hanno potuto recuperare i propri effetti personali e lasciare progressivamente l’area; il Comune segnala che molti si erano già allontanati prima dell’avvio delle operazioni.

Sul posto ha operato il PIS, il Pronto Intervento Sociale del Comune di Bari, mentre la Polizia locale ha proceduto all'acquisizione dei dati anagrafici dei nuclei. Dalle verifiche effettuate, non sono emerse "persone richiedenti accoglienza". Le operazioni si sono svolte alla presenza della Polizia di Stato e sotto il coordinamento della Questura, dopo la valutazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Si ricorda che nella stessa zona a marzo scorso era stato completato un altro intervento di demolizione. L’abbattimento dei due immobili rientra nelle attività per il completamento del lotto 3, denominato "Parco costiero di Torre Carnosa".

Il progetto del lotto punta a riqualificare la fascia costiera tra la ferrovia e il mare, trasformando un’area rurale in stato di abbandono in un grande giardino pubblico. Prevede la valorizzazione della scogliera con la creazione di una ampia passeggiata e di una rete ciclopedonale, aree per sport e relax, solarium e passerelle per l’accesso al mare, con l’obiettivo di liberare progressivamente la costa dal traffico automobilistico.

Gli interventi includono misure per la sostenibilità e la facilità di gestione: il progetto prevede la sostituzione di superfici cementificate con aree naturali in grado di assorbire l'acqua piovana, l'installazione di nuovi lampioni a LED e di strutture smontabili per ridurre consumi e impatto ambientale, e la piantumazione di specie locali a basso fabbisogno idrico.

Fonte: Raccontiamo Bari

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