Bari · 28 Settembre 2026

Morto a Bari il fotoreporter Vittorio Arcieri, aveva 67 anni

Fondatore di un’agenzia omonima, negli ultimi anni si era dedicato alla fotografia stenopeica

Vittorio Arcieri è morto improvvisamente a 67 anni. Titolare di un’agenzia che portava il suo nome, era considerato un punto di riferimento per il fotogiornalismo cittadino.

Arcieri aveva affinato la sua esperienza professionale nello studio Ramosini e nell’agenzia Luca Turi, «il cui titolare è scomparso sabato scorso», come riportato dalla fonte. Dopo quelle esperienze aveva avviato la propria attività, dove molti giovani reporter hanno appreso le tecniche e i segreti del mestiere.

Negli ultimi anni Arcieri si era dedicato allo studio della fotografia stenopeica: la tecnica, basata sull’immagine ottenuta attraverso una scatola chiusa con un piccolo foro, lo aveva portato a realizzare anche un prototipo di macchina adatta a questo scopo. Coltivava inoltre il progetto di istituire un’associazione culturale dedicata alla fotografia; il progetto sarà ora affidato ai suoi amici.

Il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese, ha espresso cordoglio per la scomparsa definendo Arcieri «storico testimone della vita culturale, sociale e di cronaca della città». Nella sua dichiarazione Leccese ha ricordato come Arcieri abbia raccontato «le trasformazioni della città, le sue istituzioni, i fatti di cronaca e la ricchissima stagione culturale, dai palcoscenici dei nostri teatri, come il Petruzzelli, fino ai volti della gente comune».

Leccese ha inoltre richiamato il difficile periodo per il fotogiornalismo locale, ricordando le recenti perdite di professionisti come Ninì Calvaresi, Luca Turi e ora Vittorio Arcieri, e ha rivolto un pensiero «alla famiglia di Vittorio, ai suoi colleghi e a tutti coloro che ne hanno apprezzato l’umanità e la passione professionale». La sua opera fotografica viene indicata come una testimonianza destinata a restare nella memoria della città.

Fonte: Raccontiamo Bari

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