Bari · 24 Settembre 2026

Tentata estorsione a Casamassima e Turi: tre misure cautelari eseguite dalla Dda di Bari

Ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso; contestati anche ricettazione e calunnia

La Dda di Bari ipotizza una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito di un’inchiesta che ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di minacce, aggressioni e danneggiamenti tra Casamassima e Turi. Ad alcuni indagati vengono inoltre contestati i reati di ricettazione e calunnia.

L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Dda ed eseguita il 22 settembre dai carabinieri della Stazione di Casamassima, con il supporto del Nucleo cinofili di Modugno e del Sesto Nucleo elicotteri di Bari Palese.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero sottoposto la vittima, nota ad alcuni di loro, a minacce verbali, danneggiamenti e aggressioni fisiche per costringerla a consegnare somme di denaro e altri beni, tra cui un’automobile.

Le condotte contestate avrebbero determinato, nella persona offesa, un prolungato stato di ansia e paura per la propria incolumità; in alcune circostanze la vittima sarebbe stata anche inseguita per strada. In un’occasione le intimidazioni avrebbero poi sfociato in una violenta aggressione che ha reso necessario ricorrere a cure mediche.

Gli inquirenti riferiscono inoltre che uno degli indagati, già detenuto, avrebbe rivolto alcune minacce direttamente dal carcere utilizzando un telefono cellulare. Un altro indagato è accusato di aver denunciato la vittima per minacce in modo ingiustificato, circostanza che ha portato all’ipotesi di calunnia.

Le contestazioni sono al vaglio nell’ambito delle indagini preliminari della Dda di Bari.

Fonte: Raccontiamo Bari

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