Bari · 23 Settembre 2026

Crac Ferrovie Sud-Est: in appello la Procura chiede 13 condanne, fino a 12 anni per l’ex amministratore Fiorillo

La Procura generale di Bari sollecita l’aggravamento delle pene e impugna otto assoluzioni del primo grado

La Procura generale di Bari, per mezzo del sostituto procuratore generale Francesco Bretone, ha chiesto in Corte d’Appello 13 condanne nel processo sul crac da 230 milioni di euro di Ferrovie del Sud-Est.

Per l’ex amministratore unico Luigi Fiorillo la Procura ha richiesto una pena di 12 anni di reclusione, chiedendo di aumentare la sanzione stabilita in primo grado (dieci anni nel marzo 2024) e riconoscendone la responsabilità anche per cinque ulteriori episodi di presunta dissipazione delle risorse aziendali.

Per l’avvocato Angelo Schiano la Procura generale ha sollecitato una condanna a dieci anni, rispetto ai quattro anni inflitti in primo grado. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta e di episodi di distrazione e dissipazione del patrimonio societario riferiti al periodo 2001-2015.

La Procura ha inoltre chiesto la conferma delle condanne pronunciate in primo grado: a Ferdinando Bitonte, indicato come gestore di alcune società che avrebbero contribuito a sottrarre 53 milioni di euro dalle casse di FSE, a quattro anni e sei mesi; all’ex dirigente Francesco Paolo Angiulli, a quattro anni; e all’ex dipendente Nicola Di Cosola, a due anni con sospensione della pena.

Sono state impugnate anche le assoluzioni disposte dal Tribunale in primo grado nei confronti di otto imputati. Per Vito Antonio Prato, Fabrizio Romano Camilli, Carolina Neri, Gianluigi Cezza, Rita Giannuzzi, Carlo Beltramelli, Sandro Simoncini e Nicola Alfonso la Procura ha richiesto condanne comprese tra tre e sei anni di reclusione.

Il Tribunale aveva pronunciato complessivamente cinque condanne nel marzo 2024. Il processo di appello proseguirà il 20 ottobre con la discussione delle parti civili — Ferrovie del Sud-Est, Ferrovie dello Stato, Ministero dei Trasporti e Regione Puglia — e, successivamente, saranno ascoltate le difese.

Fonte: Raccontiamo Bari

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