Tentata truffa a Udine, arrestato un 32enne residente a Bari
La vittima ha chiamato il 112 e ha tenuto il truffatore al telefono; l'uomo è stato fermato all'arrivo degli agenti
Nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 15, una donna di 69 anni a Udine ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all'Arma dei carabinieri.
Il sedicente militare ha riferito che un'auto simile a quella della donna sarebbe stata usata in una rapina a una gioielleria del centro e ha annunciato l'invio di un collega incaricato di effettuare verifiche in casa, comprese ispezioni di gioielli e denaro contante.
La 69enne ha riconosciuto il tentativo di truffa e, senza interrompere la conversazione con il falso carabiniere, ha chiamato il 112 da un altro telefono. Seguendo le istruzioni degli operatori, è rimasta poi in linea fingendo di credere al racconto del truffatore.
Gli agenti hanno raggiunto l'abitazione e alcuni di loro si sono nascosti dentro l'appartamento mentre altri restavano appostati al piano superiore. Poco dopo alla porta si è presentato un uomo di 32 anni, indicato come residente a Bari e presumibilmente incaricato di ritirare i beni che la vittima avrebbe dovuto consegnare.
All'arrivo degli agenti l'uomo è stato bloccato e arrestato con l'accusa di tentata truffa.
Nel corso dell'udienza di convalida il pubblico ministero ha chiesto la conferma dell'arresto e l'applicazione della custodia cautelare in carcere. La difesa, affidata all'avvocato Aalen Sarray in sostituzione del collega Donato Colucci del Foro di Bari, ha richiesto una misura meno afflittiva. La gip Mariarosa Persico si è riservata la decisione.